Lunedì 2 novembre, alle 21:15, La7 riaccende i riflettori su M – Il figlio del secolo con il terzo episodio. Dopo le prime due puntate che hanno catturato il pubblico, la serie torna a raccontare quegli anni turbolenti che portarono al fascismo in Italia. Ma non si limita a un semplice racconto storico: il programma costruisce un ponte tra passato e presente, concentrandosi sull’ascesa dei populismi nel mondo. A scandire il dibattito, il giornalista Corrado Augias, affiancato da voci autorevoli come Ezio Mauro, Antonio Scurati, Dacia Maraini e Stefano Bises.
M – Il figlio del secolo prende spunto dall’omonimo romanzo storico di Antonio Scurati, che ripercorre con attenzione gli eventi che portarono Benito Mussolini al potere, tra le tensioni del primo dopoguerra e la crisi economica e sociale. La regia di Joe Wright dà alla serie un taglio quasi cinematografico, rendendo ogni scena credibile e coinvolgente. Luca Marinelli interpreta Mussolini con grande profondità, restituendo le sfumature complesse dell’uomo e del leader carismatico. Accanto a lui, un cast ben assortito con Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti, Lorenzo Zurzolo e Federico Majorana dà vita ai personaggi che animano quegli anni.
La serie in chiaro su La7 è partita il 19 ottobre, riscuotendo subito un buon riscontro di pubblico. Nel secondo episodio, andato in onda il 26 ottobre, la narrazione si è focalizzata sulla Marcia su Roma, momento chiave per la presa del potere fascista. La puntata ha visto anche un dibattito con studiosi e intellettuali, che hanno approfondito la violenza politica e il modo in cui il consenso di massa veniva manipolato in un’Italia ancora segnata dal dopoguerra.
Il terzo appuntamento riserva spazio a un confronto diretto sul tema dei populismi, con la partecipazione di Ezio Mauro, Antonio Scurati, Dacia Maraini e Stefano Bises. Corrado Augias conduce la discussione, che parte dalla storia per arrivare ai giorni nostri, analizzando come il fenomeno populista si manifesti oggi in tutto il mondo.
In questa puntata, Ezio Mauro prende il posto di Umberto Galimberti, presente nel secondo episodio. Il dibattito mette a confronto l’Italia degli anni Venti con l’America ai tempi di Trump, con particolare attenzione alle elezioni di midterm negli Stati Uniti. Gli esperti offrono chiavi di lettura per capire come si mobilitano le masse, quali strategie comunicative vengono usate e quali dinamiche culturali spingono la crescita di questi movimenti. Si riflette anche sulle conseguenze sociali e politiche, cercando di trarre insegnamenti dalla storia.
M – Il figlio del secolo non è solo una fiction di qualità, ma un progetto che ha saputo conquistare anche il riconoscimento della critica. Nel 2026 ha ricevuto il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica al Prix Italia, un attestato importante che sottolinea il valore storico e culturale della serie.
La puntata di lunedì andrà in onda in prima serata su La7 alle 21:15. Chi non potrà seguirla in diretta potrà recuperarla attraverso le piattaforme digitali dell’emittente, che permettono la visione in streaming e on demand. Un modo comodo per raggiungere un pubblico più ampio, soprattutto i più giovani, offrendo un racconto della storia italiana accessibile e vicino ai tempi nostri.
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