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Riapre il Teatro Eliseo 2026/27: a Roma torna la grande stagione con Pozzi, Cucciari, Costa e Bonaiuto

Sei anni di silenzio, poi il sipario si alza di nuovo sul Teatro Eliseo e il Piccolo Eliseo. Il 2 ottobre ha riaperto il Piccolo Eliseo, mentre la sala grande riaccenderà le luci il 28. Via Nazionale si anima così di nuovo, con due luoghi che hanno scritto pagine importanti nella storia artistica di Roma. Alessandro Longobardi, alla guida insieme a Viola Produzioni, ha preparato un cartellone ricco e variegato: dai classici alla prosa contemporanea, dalla musica agli spettacoli con grandi interpreti. Non è solo una ripartenza teatrale, ma un segnale forte per la cultura romana e oltre.

Piccolo Eliseo riapre il sipario con un debutto d’impatto

Il Piccolo Eliseo ha ricominciato la sua attività il 2 ottobre con la prima nazionale di Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni, scritto da Lucia Calamaro. Sul palco Barbara Chichiarelli, Daniele Parisi e Gioia Salvatori raccontano la vita di due quarantenni precari alle prese con ansie economiche e la paura di essere esclusi dalla società. Un inizio che dà il tono a una stagione fitta di titoli, che alternano commedia e riflessioni sociali, con uno sguardo attento alla drammaturgia contemporanea.

Il 28 ottobre è invece la volta del Teatro Eliseo grande, che riaprirà con Dylan Dog – Horror Show. Prima delle anteprime dal 22 ottobre, questo spettacolo segna il ritorno ufficiale di una sala capace di ospitare 700 spettatori. Longobardi ha messo in piedi la riapertura in tempi stretti dopo l’intesa raggiunta a fine maggio, rinnovando lo staff e allestendo due stagioni che si completano a vicenda, con l’obiettivo di far vivere un teatro moderno, aperto a produzioni nazionali e straniere. Entrato a far parte della rete Viola Produzioni, insieme a realtà come il Teatro Brancaccio e lo Spazio Diamante, l’Eliseo amplia così il proprio raggio d’azione.

Il Campidoglio applaude: la cultura torna protagonista a Roma

La presentazione del cartellone si è tenuta in Campidoglio, con la presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. Il primo ha rimarcato come la riapertura dell’Eliseo e del Piccolo sia parte di una strategia più ampia per sostenere le sale culturali della città, veri e propri poli di aggregazione per i cittadini. Smeriglio ha sottolineato l’importanza di creare condizioni stabili, perché il teatro non resti un evento isolato ma diventi uno strumento per animare la città e attirare un pubblico sempre più variegato.

Anche Erica Battaglia, presidente della Commissione Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro, ha collegato questa riapertura a una rinascita più ampia dei Teatri in Comune di Roma. Ha ricordato il recente recupero di altre sale e la prossima riapertura del Teatro Valle, simbolo anch’esso di partecipazione e impegno culturale. Più che una semplice ripartenza, questa stagione segna una risposta concreta alla sete di cultura e un impulso per tutto il mondo teatrale romano e non solo.

Una stagione ricca di grandi titoli e nomi di spicco

Il Teatro Eliseo grande punta dritto sulla grande prosa italiana e internazionale, con spettacoli di forte impatto e cast di alto livello. Tra gli appuntamenti più attesi c’è Quinto Potere – Network, tratto dal testo di Paddy Chayefsky e diretto da Daniele Salvo. Nel cast figurano Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Carlo Valli e Leda Kreider. La pièce affronta il rapporto tra informazione, tv e spettacolarizzazione della realtà, un tema ancora attuale a cinquant’anni dal celebre film di Sidney Lumet.

In cartellone anche Orlando, la commedia, ispirata al romanzo di Virginia Woolf e diretta da Giuseppe Dipasquale, con interpreti come Viola Graziosi, Arturo Cirillo, David Coco e Cesare Biondolillo. Lo spettacolo andrà in scena tra gennaio e febbraio 2027 e sarà uno degli eventi clou della stagione. A seguire, a fine febbraio, Lisistrata di Aristofane con Lella Costa e Marco Brinzi, in una rivisitazione moderna firmata dalla regista Serena Sinigaglia.

Da segnalare anche Cuore di Edmondo De Amicis, rivisto nella drammaturgia di Letizia Russo e con la regia di Andrea Baracco, previsto per marzo con Fortunato Cerlino e altri protagonisti di rilievo. Qui il classico si fonde con un approccio multidisciplinare, che unisce teatro e musica, come anticipato da Longobardi. Tra gli appuntamenti più leggeri, ma non meno interessanti, c’è Perfetta, one-woman show scritto da Mattia Torre e interpretato da Geppi Cucciari, che affronta con ironia e delicatezza il ciclo femminile.

Piccolo Eliseo: laboratorio di contemporaneità e nuove forme teatrali

Il Piccolo mantiene la sua identità di spazio di sperimentazione, dedicato alla drammaturgia contemporanea e alle compagnie emergenti. Si apre con Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni, uno sguardo sulle ansie e le incertezze di un pubblico giovane e adulto, alle prese con precariato e difficoltà sociali.

Tra gli altri titoli spiccano Toilet, scritto e interpretato da Gabriele Pignotta, una commedia ricca di suspense e ironia che racconta di un uomo bloccato in un bagno d’autogrill, e Life is a Flower, che affronta il tema del cambiamento climatico con Graziano Piazza e Daniele Ronco. Il confronto tra generazioni e le questioni ambientali diventano così materia viva per il palco.

Non mancano poi riletture di classici, come il Delitto e castigo di Dostoevskij, diretto da Andrea Baracco e portato in scena da giovani interpreti. Tra novembre e dicembre, da non perdere La vasca con Anna Bonaiuto e Meno di due di Francesco Lagi, che esplora le relazioni umane con uno sguardo contemporaneo.

Tra inverno e primavera: miti, monologhi e temi sociali al centro della scena

La fine dell’anno e l’inizio del 2027 portano al Piccolo nuove sfide e proposte originali. Per Natale è in programma Dracula: A Comedy of Terrors, una versione farsesca e surreale del celebre racconto di Bram Stoker, diretta da Leonardo Buttaroni con un cast versatile.

A gennaio torna Saverio La Ruina con Masculu e fìammina, un monologo intimo sul rapporto tra un figlio e la madre scomparsa. Ancora, Luna di sangue di Nicholas Kazan, portato in scena da Francesco Siciliano e altri attori, affronta temi drammatici con grande intensità.

A febbraio spazio a Vita del Signor Molière, tratto dal romanzo di Bulgakov e adattato da Maria Teresa Berardelli, e a Il diritto alla felicità con Antonio Catania. Non mancano produzioni come Marcinelle di Ariele Vincenti, che ricorda la tragedia mineraria del 1956, e Asteroide di Marco D’Agostin, spettacolo di teatro e danza vincitore del Premio UBU 2025.

La stagione prosegue con Guarda le luci amore mio, diretto da Michela Cescon e tratto da Annie Ernaux, e con titoli impegnati come Danilo Dolci – La domanda che non si spegne e Un marziano a Roma di Ennio Flaiano. Un programma che conferma l’impegno del Piccolo a raccontare il presente con occhi nuovi.

Due teatri, due volti per una Roma che riparte

L’Eliseo grande e il Piccolo sono due realtà distinte ma complementari. Il primo ospita produzioni di grande respiro, con attenzione alla prosa classica e a progetti musicali di rilievo, rivolti a un pubblico ampio e variegato. Il secondo resta un laboratorio di ricerca, spazio per nuovi linguaggi e storie legate all’attualità, spesso con cast giovani.

Questa doppia anima permette di offrire alla città una proposta culturale ampia e di qualità, capace di intercettare gusti diversi senza rinunciare a un filo artistico coerente. Dopo sei anni di chiusura, questa riapertura segna non solo il ritorno di un luogo storico, ma anche un nuovo slancio per la stagione teatrale romana.

Come partecipare: informazioni utili per il pubblico

Il Teatro Eliseo e il Piccolo Eliseo si trovano in via Nazionale 183 a Roma. Chi vuole scoprire il programma completo può consultare il sito ufficiale del Teatro Eliseo, dove sono disponibili anche le schede degli spettacoli e una pagina informativa chiamata Dove siamo, utile per orientarsi tra le due sale.

Biglietti e abbonamenti si acquistano tramite TicketOne, che dà accesso a tutte le rappresentazioni della stagione 2026/27. Questa proposta si inserisce in un calendario culturale ricco, che vede impegnati anche teatri come Sistina, Quirino, Brancaccio e Vittoria, offrendo così un panorama teatrale competitivo e stimolante.

Il ritorno dell’Eliseo e del Piccolo Eliseo conferma Roma come città viva, pronta a far risuonare di nuovo le sue sale con storie capaci di emozionare, far riflettere e intrattenere.

Redazione

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