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Festa del Cinema di Roma 2026: Jovanotti, Jenna Ortega, Bardem e Taika Waititi protagonisti del programma ufficiale

Roma si prepara a vivere di nuovo la magia del grande schermo: dal 13 al 25 ottobre 2026, la Festa del Cinema torna per la sua ventunesima edizione. Il programma è già un boccone ricco: anteprime imperdibili e ospiti di calibro internazionale. Si apre con “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, un inizio che promette emozioni forti. Tra i protagonisti attesi, spiccano nomi come Diego Luna, Javier Bardem e Jenna Ortega, che porteranno sul palco storie e volti capaci di incantare sia gli amanti del cinema d’autore sia il grande pubblico. Un appuntamento che, ancora una volta, farà di Roma la capitale della settima arte.

Progressive Cinema: il concorso che guarda al futuro

Anche quest’anno la Festa conferma la sua collaudata formula, con la sezione competitiva Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani al centro della scena. Diciotto film in gara che raccontano temi attuali e mostrano sguardi freschi, con spazio per diversi talenti italiani. Tra i concorrenti ci sono “Brianza” di Simone Catania e “Giorni felici” di Susanna Nicchiarelli, tratto dalla graphic novel di Zuzu. Kasia Smutniak torna con il documentario “Mustang”, un viaggio personale lungo vent’anni di ricordi.

Dal fronte internazionale, Diego Luna porta “Ceniza en la boca”, un dramma sulla migrazione tra Messico e Spagna, mentre Boots Riley propone la commedia politica “I Love Boosters”, satira sul mondo della moda con un cast di prim’ordine. Clio Barnard racconta con realismo sociale “I See Buildings Fall Like Lightning” e Tim Blake Nelson si cimenta con un noir ambientato in Oklahoma. La selezione arriva da Kosovo, Birmania, Lettonia, Palestina, Germania, Spagna, Macedonia del Nord e Libano, sottolineando la vocazione globale della rassegna.

Progressive Cinema resta così un laboratorio dove nuove storie e sguardi innovativi si intrecciano a tematiche sociali e culturali, puntando i riflettori su un cinema indipendente che parla di mondi vicini e lontani.

Freestyle: cinema fuori dagli schemi, documentari e serie in crescita

La sezione Freestyle offre un mix variegato, tra film, documentari, progetti artistici e serie tv, suddivisi nelle categorie Film, Arts e Serie. Tra i titoli più curiosi c’è “Cambogia”, opera prima di Valerio Lundini che interpreta se stesso in una storia che sfuma tra finzione e realtà su sfondo crime. Benedetta Porcaroli si fa notare in “7 anniversari” di Sabrina Iannucci, confermandosi una delle giovani promesse del cinema italiano.

Non mancano film originali come “Bloques erráticos” con Denis Lavant, “Club Kid” di Jordan Firstman e “The Idiot” di Małgorzata Szumowska e Michał Englert. La parte documentaristica di Freestyle Arts si concentra su arte e cultura, con lavori dedicati a figure come Gabriele d’Annunzio, Ingeborg Bachmann, Erri De Luca e indagini sul mercato internazionale dell’arte, tra cui il tema dei falsi Modigliani.

Le serie tv spaziano da produzioni italiane come “177 giorni. Il rapimento di Farouk”, “Cagnàz” e “Livatino – Il giudice e i suoi assassini” a titoli internazionali come la seconda stagione di “All’s Fair” con Kim Kardashian, Naomi Watts e Sarah Paulson, fino a “VisionQuest” di Marvel Television. Un segnale chiaro dell’interesse crescente verso la serialità di qualità, che si affianca al cinema tradizionale.

Grand Public e Best of 2026: anteprime e omaggi di prestigio

Il pubblico avrà un’apertura di grande richiamo con “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, con un cast di attori noti come Claudia Pandolfi, Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. Nella sezione Grand Public ci sono anche film internazionali attesi come “The Debut” di Jesse Eisenberg e “Klara and the Sun” di Taika Waititi, insieme a titoli italiani come “Desiderio” di Michela Cescon e “L’ora di tutti” di Stefania Rocca.

Best of 2026 raccoglie invece i film più apprezzati nelle recenti stagioni festivalieri, con registi come Paweł Pawlikowski , Cristian Mungiu e Na Hong-jin . Tra questi spicca “El ser querido” di Rodrigo Sorogoyen, che segna il ritorno di Javier Bardem sul grande schermo. Bardem sarà anche protagonista del Premio alla Carriera, un riconoscimento che celebra il suo ruolo di primo piano nel cinema internazionale, dopo una stagione ricca di successi anche alla Mostra di Venezia 2026.

La doppia anima della rassegna, tra film per un pubblico ampio e selezioni di qualità con premi importanti, conferma la Festa del Cinema di Roma come un appuntamento capace di coniugare popolarità e valore artistico.

Special Screenings: documentari, musica e restauri da non perdere

La sezione Special Screenings dà ampio spazio al documentario in tutte le sue forme. Tra i titoli attesi, “Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie” di Alex Gibney, che ripercorre l’attentato allo scrittore, e “Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti”, che segue la carriera del cantante Lorenzo Cherubini. Walter Veltroni firma il documentario sull’omaggio alla Gialappa’s Band, mentre “Cantona” racconta la vita del celebre calciatore Eric Cantona.

Non mancano lavori dedicati all’arte e all’architettura, come “Five Living Buildings” su Renzo Piano e “Fuksas – Da tutta la vita”, dedicato a Massimiliano Fuksas. La musica, lo sport e la riflessione culturale trovano spazio in biografie e storie esclusive, insieme a omaggi a grandi protagonisti della cultura e del cinema.

Nel settore dedicato alla Storia del Cinema, la Festa rende omaggio a Monica Vitti con uno scatto storico di Sergio Strizzi tratto da “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni, inserito nel ciclo di film restaurati che include capolavori come “Fight Club”, “Boogie Nights” e “Marie Antoinette”. Tra restauri e documentari, la rassegna ricostruisce la memoria viva del cinema mondiale e italiano.

Tra gli omaggi più importanti, la celebrazione di Gillo Pontecorvo a vent’anni dalla sua scomparsa con il restauro de “La battaglia di Algeri” e l’istituzione del Premio a lui dedicato, assegnato quest’anno a “Notre salut” di Emmanuel Marre. Non mancano tributi a figure come la produttrice Tessa Ross, Jacques Perrin e Brunello Rondi, a ricordare il talento dietro le quinte del grande schermo.

Dove si svolge la Festa: Roma si conferma capitale del cinema

L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone resta il cuore pulsante della manifestazione, ma la Festa si allarga in tutta Roma, con proiezioni, incontri e attività distribuiti in diverse location della città. Il programma dettagliato con orari e sale sarà reso noto nei primi giorni di ottobre sul sito ufficiale.

Questa ampia presenza sul territorio valorizza la Capitale come cornice ideale per un evento che riunisce professionisti, addetti ai lavori e appassionati, offrendo spazio sia ai grandi titoli che alle produzioni indipendenti. La scelta di più sedi favorisce una partecipazione diffusa e aiuta a portare il cinema nelle diverse realtà cittadine.

La ventunesima Festa del Cinema di Roma si presenta così come un appuntamento centrale per la cultura e l’arte, capace di raccontare attraverso immagini e storie la ricchezza e la complessità del cinema contemporaneo, sia a livello locale che globale.

Redazione

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