Categories: Cultura

Estate 2026 in Sardegna: le mostre d’arte imperdibili tra cultura e mare

Quando l’estate bussa in Sardegna, non è solo il richiamo del mare a prendere vita. L’isola si trasforma in un palcoscenico vibrante, dove arte, storia e fotografia si intrecciano in una danza coinvolgente. Nel 2026, ogni angolo si anima di eventi che raccontano storie antiche e nuove, con mostre capaci di catturare l’attenzione più curiosa. Tra installazioni immersive e documenti etnografici, la Sardegna non è solo terra di natura, ma un crocevia pulsante di culture e linguaggi artistici che parlano al presente e guardano al futuro.

Nobuyoshi Araki a Oristano: tra desiderio e ricordo

Alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano arriva “Secret Pages”, una mostra che raccoglie 122 fotografie di Nobuyoshi Araki, il celebre fotografo giapponese. L’esposizione, parte del Dromos Festival, attinge alla Collezione Molinas Balata e porta il visitatore dentro un viaggio tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto. Le immagini di Araki, a volte forti, altre poetiche, raccontano sensualità, perdita e memoria, tracciando un racconto personale e frammentato.

L’idea è quella di aprire una finestra su un diario segreto, dove ogni scatto è un pezzo di vita intima. Chi visita la mostra si trova a confrontarsi con una poesia fatta di confessioni e interpretazioni, tra momenti catturati e silenzi carichi di significato. L’appuntamento è dal 18 luglio al 17 ottobre 2026 in via Sant’Antonio.

Nuoro celebra la Sardegna attraverso l’obiettivo di Jean Dieuzaide e altri maestri

Al Museo del Costume di Nuoro si può visitare una mostra dedicata a Jean Dieuzaide, fotografo francese che negli anni Cinquanta ha raccontato la vita isolana con uno sguardo attento e profondo. Al centro c’è il fondo Dieuzaide, parte di una collezione con oltre quarantamila immagini conservate all’ISRE, tra le più importanti per la memoria visiva dell’isola. A fianco di Dieuzaide, le opere di altri fotografi come Giuseppe Costa e Wolfgang Suschitzky creano un racconto corale sulla trasformazione sociale e culturale della Sardegna.

Le fotografie diventano così una testimonianza viva di volti, tradizioni e paesaggi che cambiano, offrendo uno spaccato di un’Italia in evoluzione. La mostra resta aperta fino al 15 settembre 2026 in via A. Mereu.

Futurama al MAN di Nuoro: l’arte che immagina il domani

Il Museo d’Arte di Nuoro presenta “Futurama. Nostalgia di futuro”, che chiude una trilogia dedicata al rapporto tra uomo, ambiente e tempo. Dopo “Sensorama” e “Diorama”, questa mostra si concentra sull’immaginare il futuro come strumento culturale e politico, richiamando la celebre esposizione americana del 1939 che dipingeva un’America utopica.

In scena, opere di Lucio Fontana, Mario Schifano, Pino Pascali, Grazia Varisco e altri, che riflettono sulle visioni futuristiche del Novecento e su come influenzano il presente. Tra pittura, scultura, arte cinetica e installazioni, si apre un dialogo sulle speranze e le inquietudini legate al tempo che verrà. Fino al 14 novembre 2026 in via S. Satta.

Orani, lo spazio dell’arte tra Nivola e Colombo

Al Museo Nivola di Orani prende il via “Nivola, Colombo e lo spazio intorno”, prima di tre mostre dedicate al ciclo “Nivola vis-à-vis”. L’esposizione mette a confronto Costantino Nivola e Gianni Colombo, due artisti che hanno riflettuto in modo originale sul concetto di spazio nell’arte. Curata da Chiara Gatti, la mostra si sviluppa in tre ambienti che invitano a pensare a come abitiamo e percepiamo lo spazio che ci circonda.

Il visitatore viene coinvolto in un’esperienza sensoriale che mostra come lo spazio cambi sotto l’effetto dell’arte e della percezione personale. Sculture, installazioni e opere multimediali si intrecciano per offrire una visione a più voci. Aperta dal 23 luglio al 25 ottobre 2026 in via Gonare.

Ulassai tra fiaba e memoria: Chagall e Maria Lai a confronto

La Stazione dell’Arte e il CaMuC di Ulassai ospitano una mostra dedicata a Marc Chagall e Maria Lai, con oltre settanta opere tra dipinti e tessiture. Il filo che lega i due artisti è il racconto per immagini e la fiaba, temi centrali nelle loro opere. Vitebsk, città natale di Chagall, e il paese d’origine di Maria Lai diventano simboli di memoria e immaginazione, spazi interiori reinventati dall’arte.

La selezione comprende dipinti, incisioni, libri d’artista e opere su carta che raccontano le storie poetiche e visive di entrambi. Il dialogo tra i loro linguaggi mostra come l’arte possa unire realtà lontane nel tempo e nello spazio, alimentando una visione che mescola tradizione e innovazione. La mostra rimane aperta fino al 27 settembre 2026 negli spazi dell’ex Stazione e del CaMuC.

Horacio García Rossi, un legame profondo con l’Ogliastra a Bari Sardo

Il MAB di Bari Sardo presenta “Horacio García Rossi. GRAVitAZIONI”, un omaggio all’artista argentino e al suo legame con l’Ogliastra. Negli anni Settanta, García Rossi ha realizzato opere importanti, tra cui la Macchina Semantica: una Lancia Fulvia Coupé decorata con parole e immagini che fondono linguaggio e arte visiva. La mostra si sviluppa come un sistema di lavori provenienti dalla Galerie Lélia Mordoch di Parigi e da collezioni locali.

L’artista è legato al Groupe de Recherche d’Art Visuel , movimento internazionale di arte cinetica e visiva. L’allestimento include anche opere di altri artisti legati al suo percorso, offrendo un quadro completo del suo contributo all’arte contemporanea. Fino al 13 settembre 2026 in Vico III Trento.

A Cagliari la tomba di Tutankhamon prende vita con la realtà virtuale

Al Bastione di Saint Remy, nel cuore di Cagliari, si può visitare una mostra immersiva dedicata a Tutankhamon. Grazie a ricostruzioni scenografiche e realtà virtuale, i visitatori rivivono la scoperta del tesoro del giovane faraone fatta nel 1922 da Howard Carter. L’esposizione presenta le uniche repliche ufficiali riconosciute dal Ministero delle Antichità Egiziane, con i reperti più celebri di Tutankhamon.

Il percorso è studiato anche per i più piccoli, con approfondimenti sulla vita e l’epoca del faraone. Un mix di rigore scientifico e coinvolgimento emozionale che trasporta nel cuore dell’antico Egitto. Aperta fino al 31 luglio 2026 in Piazza Costituzione.

Redazione

Recent Posts

Savona celebra la fragilità con Connexxion: il festival diffuso di arte contemporanea dal 18 al 26 settembre

La fragilità non è una debolezza, recita un pensiero antico, ma quanto spesso la ignoriamo,…

2 ore ago

Willie Peyote torna con il nuovo singolo “Non c’è di che” e annuncia il tour nei club 2023

Willie Peyote rompe il silenzio. “Non c’è di che” è il titolo del suo nuovo…

2 ore ago

Eugenio in Via Di Gioia e Piccolo Coro dell’Antoniano uniscono voci nel nuovo singolo “Ciao bella Italia”

Il 18 settembre è arrivato “Ciao bella Italia”, il nuovo singolo degli Eugenio in Via…

4 ore ago

Milano Riaccende lo Studio Portaluppi: Nuovo Spazio di Arte e Cultura nel Cuore della Città

Il 16 settembre 2026, Milano ha riaperto le porte dello Studio Portaluppi, un luogo che…

4 ore ago

Giorgio Poi lancia Senza Colori, il singolo ispirato a La Cosmicomica vita di Q di Luca Marinelli

"Nato in una terra di mezzo, tra origine e destinazione". Così Giorgio Poi descrive “Senza…

18 ore ago

L’inevitabile accade di Alessandro Gazzoli: un romanzo sulla memoria familiare, le Brigate Rosse e la ricerca di Arianna

“Non succede tutti i giorni di imbattersi in un libro che mescola ricordi personali e…

18 ore ago