Martedì 16 giugno, Sky Arte chiude la stagione di Artbox con un ultimo appuntamento che promette di lasciare il segno. L’arte contemporanea, quella che non smette mai di sorprendere e provocare, torna protagonista con mostre e progetti che stanno animando l’Italia. Da Milano a Siena, il programma si immerge in eventi capaci di raccontare il presente senza dimenticare le radici, mettendo in luce artisti e spazi che diventano veri fari culturali. Artbox si conferma così come uno specchio fedele di un mondo creativo in continua evoluzione.
Si parte con Arnaldo Pomodoro, scomparso lo scorso anno e protagonista di una grande mostra alle Gallerie d’Italia di Milano, visitabile fino al 18 ottobre 2024. “Arnaldo Pomodoro. Una vita” ripercorre oltre sessant’anni di lavoro, dai bassorilievi degli esordi ai celebri solidi geometrici, fino alle imponenti sculture che punteggiano piazze italiane e internazionali.
I curatori Federico Giani e Luca Massimo Barbero, insieme a Carlotta Montebello della Fondazione Pomodoro e Michele Coppola delle Gallerie d’Italia, raccontano le scelte che hanno guidato l’allestimento. La mostra celebra il contributo dell’artista alla scultura moderna e contemporanea, con un’attenzione particolare al suo modo innovativo di lavorare le forme e dialogare con lo spazio pubblico, un’eredità che continua a vivere nelle città di casa nostra e oltre.
Artbox dedica spazio anche alle letture più intime e simboliche dell’arte. Maria Vittoria Baravelli apre la sua rubrica “Invito al viaggio” con un’analisi del cielo, un tema ricco di significati nell’arte e nella cultura visiva. Le nuvole, che richiamano l’infanzia, i sogni e la fantasia, diventano soggetti artistici grazie a maestri come Constable, Turner, Van Gogh, Magritte e Ghirri.
Il racconto di Baravelli intreccia sacro, interiorità e quotidianità, mostrando come gli artisti abbiano saputo fissare su tela il sentimento del cielo, non solo come spazio fisico ma anche spirituale. A seguire, Flavio De Marco, nella sua rubrica “Arte e vita in libreria”, presenta il libro PIN. Pittura italiana del Novecento, che offre una nuova lettura della pittura italiana del secolo scorso, mescolando grandi nomi e artisti meno conosciuti.
Fino al 6 settembre 2024, Milano ospita una mostra dedicata ad Aurelio Amendola, fotografo che da oltre cinquant’anni indaga il rapporto tra arte, luce e materia. La rassegna a Palazzo Reale presenta 85 fotografie in analogico, tra le più rappresentative della sua carriera.
Tra queste, spiccano nove immagini inedite del Duomo di Milano, visto da Amendola non solo come edificio sacro, ma come una vera e propria scultura monumentale, simbolo della città e della sua cultura. L’esposizione mette in luce il dialogo di Amendola con grandi maestri come Michelangelo, Canova, Burri e Nitsch, offrendo un ritratto intimo e originale del patrimonio artistico italiano attraverso la sua lente.
A Siena, prende forma un progetto ambizioso per il Santa Maria della Scala, antico ospedale ormai chiuso da anni, che punta a trasformare il complesso in un polo culturale di livello internazionale. Cristiano Leone, presidente della fondazione che lo gestisce, e Luca Molinari, storico dell’architettura e curatore della mostra “Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni”, ne illustrano le linee guida.
Il percorso espositivo ripercorre la storia del sito e le sue trasformazioni architettoniche, guardando al futuro. I 36mila metri quadrati finora inutilizzati saranno riqualificati per ospitare spazi espositivi, una libreria, un ristorante e un auditorium. L’obiettivo è creare un museo aperto alla città, un luogo di cultura e socialità che diventi un punto di riferimento per Siena e i suoi cittadini.
Nella sezione “Agenda e news”, Artbox fa il punto sugli eventi più importanti del 2024, con aggiornamenti su mostre e iniziative in corso. La trasmissione conferma così il suo ruolo di vetrina autorevole per l’arte contemporanea in Italia, continuando a dialogare con la cultura grazie anche ai contenuti firmati da Artribune.
Questa ultima puntata si presenta come un ritratto d’insieme della stagione artistica appena trascorsa, pronta a lasciare spazio alle nuove sfide e prospettive che segneranno il prossimo ciclo di programmazione culturale e televisiva. Appuntamenti come questo mantengono viva l’attenzione sui temi e sulle figure che, attraverso l’arte, raccontano il nostro tempo.
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