Primogenito lancia il suo primo EP, Affogare in acque amiche
Ci sono voluti due anni di lavoro intenso, ma ora Primogenito è pronto a far sentire la sua voce. Il cantautore romano lancia il suo primo EP, Affogare in acque amiche, in arrivo il 15 maggio 2024 su tutte le piattaforme digitali, con il supporto di EMI Records Italy e Universal Music Italia. Cinque tracce, poco più di 17 minuti, che si aprono come finestre su un mondo personale e profondo. Ogni canzone è un racconto intimo, un invito a immergersi in emozioni e pensieri che restano a lungo nella mente.
Affogare in acque amiche non è solo una raccolta di canzoni, ma un vero e proprio racconto in musica. Un romanzo di formazione che si muove tra pezzi autobiografici e una sorta di mitologia urbana contemporanea. Primogenito ha lavorato a questo progetto per circa due anni, scegliendo con cura i brani da inserire e lasciando da parte quelli meno adatti. L’artista descrive ogni canzone come una “situazione confortevole”, una di quelle “acque amiche” che accolgono, ma che poi diventano una gabbia, un peso che logora chi ci si lascia andare.
Da qui emergono i temi centrali del lavoro: il legame con la casa e la famiglia, le relazioni complesse con gli altri e la ricerca costante di un’identità propria. Le melodie richiamano il cantautorato classico ma si mescolano a un pop/rock alternativo con echi anni ’70, creando un suono moderno e riconoscibile, vicino a un pubblico giovane. I testi sono curati nei dettagli, pensati per stimolare i sensi e arrivare dritti al cuore di chi ascolta.
La copertina dell’EP racconta una storia a parte. Contrariamente a quel che suggerisce il titolo, che parla di acqua, l’immagine è dominata da rifiuti e oggetti di uso quotidiano. Elementi di casa che sembrano banali, ma che hanno un peso simbolico importante. Nel design, Primogenito ha inserito richiami precisi alle canzoni: un cofanetto e delle bambole rimandano a “Il mondo in quel cofanetto”, la casa e una macchina bianca fanno pensare a “Scusa Caterina”, mentre immagini più oniriche come una testa fiorita e un trenino richiamano “Principessa della ferraglia”.
Tra questi spiccano anche un pallone da calcio, simbolo dell’infanzia e dell’esperienza sportiva dell’artista, vissuta più come fonte di stress che di divertimento, insieme a api, mosche e una chiave, quest’ultima segno di apertura e accesso ai mondi evocati nelle canzoni. L’immagine di Primogenito sommerso e quasi sepolto sotto questa montagna di oggetti rende visibile quella sensazione di oppressione e monotonia che attraversa tutto l’EP, una sorta di peso invisibile delle “acque amiche” in cui ci si ritrova a navigare.
L’EP si compone di cinque tracce dense e ricche di contenuti. I titoli sono chiari e immediati: “Il mondo in quel cofanetto”, “Problemi di cuore, problemi di culo”, “Scusa Caterina”, “Principessa della ferraglia” e “Gelosia suburbana”. Le canzoni parlano di affetti, fragilità, conflitti interiori e del contesto urbano che fa da sfondo alla vita di Primogenito.
Ogni brano racconta una storia a sé, ma tutte sono legate da un filo sottile che disegna un quadro coerente di crescita e vita. I testi parlano di situazioni comuni, viste attraverso la sensibilità e la poesia di un cantautore che mette a nudo emozioni vere. Dalle relazioni complicate alle nostalgie dell’infanzia, passando per momenti di alienazione e ricerca di sé, le cinque tracce formano un insieme compatto e potente.
Affogare in acque amiche non è solo l’esordio di un artista solista, ma una mappa emotiva che mostra la complessità di chi cerca il proprio posto in un mondo spesso grigio, fatto di luci e ombre. Il progetto è dedicato a Patrizia, una fan scomparsa, a cui Primogenito riserva uno spazio importante e toccante nel suo percorso.
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