
A Venezia, a pochi passi dal Canal Grande e dalla Fondazione Prada, sta per aprire una libreria d’arte che vuole cambiare le regole del gioco. Il 29 aprile 2026, Rupture Arts & Books inaugurerà i suoi spazi nel sestiere di Santa Croce, proprio accanto alla fermata del vaporetto San Stae e alla chiesa omonima. In un quartiere già ricco di musei, mancava un luogo dedicato esclusivamente ai libri d’arte: ecco che arriva questa nuova realtà, pronta a portare una ventata di novità nel cuore culturale della città.
Rupture: non solo libri, ma un laboratorio culturale nel cuore di Venezia
Rupture non sarà la solita libreria. Qui si vende cultura, certo, ma soprattutto si crea cultura. Più che un negozio, uno spazio aperto alla sperimentazione, dove si terranno mostre, incontri, eventi e si favorirà il dialogo tra diverse forme d’arte. L’idea è di far vivere il libro come qualcosa di vivo, che dialoga con musica, podcast e altre espressioni creative.
Accanto alla libreria, Rupture lancerà una casa editrice indipendente, una etichetta discografica e uno studio per la produzione di podcast. Così amplia il suo orizzonte, abbracciando un modo nuovo di fare cultura, con un occhio alle collaborazioni internazionali e un forte legame con la comunità locale.
Santa Croce, zona meno battuta dai turisti, guadagna così un’importante spinta culturale. La vicinanza al Canal Grande rende facile l’accesso, mentre inserire Rupture nel “quartiere dei musei” crea un’interessante sinergia con il tessuto culturale già esistente.
Dalla Francia a Venezia: la storia di Rupture tra librerie, musica e arte
Rupture nasce a Parigi, grazie ad Alexandre Sap e Anne-Marie Gaultier, come una rete di spazi che uniscono libreria, galleria e musica. Questa formula ibrida ha saputo attirare un pubblico variegato e appassionato.
Dopo il successo francese, Rupture si è spostata verso il Mediterraneo, stabilendo un punto fermo a Marsiglia. Qui ha preso in mano la storica libreria Imbernon, presente da oltre vent’anni e specializzata in architettura, arte e urbanistica. Rupture l’ha trasformata in uno spazio vivo, dove ai libri si affiancano mostre e incontri, dando nuova linfa alla scena culturale locale.
Oggi Rupture è una piattaforma culturale internazionale, parte della holding La Repubblica Mediterranea dei Libri, con l’obiettivo di aprire nuovi centri culturali nei porti del Mediterraneo, da Tangeri fino a Venezia. Il progetto punta su un’idea di “lentezza”, che invita a prendersi il tempo per leggere, riflettere e scoprire in un mondo sempre più frenetico.
Venezia accoglie Rupture: un ponte tra locale e internazionale
La libreria veneziana ha le idee chiare: vuole inserirsi nel tessuto culturale della città senza fare concorrenza a chi c’è già. La sua proposta comprende presentazioni, incontri con autori, collaborazioni con spazi espositivi e progetti editoriali condivisi, con una selezione attenta di libri su arte, cultura e sperimentazione.
Tre sono le parole chiave: indipendenza globale, radicamento locale e sperimentazione curatoriale. Rupture vuole essere internazionale, ma con un piede ben piantato a Venezia, ascoltando la città e rispondendo alle sue esigenze.
Il pubblico sarà vario: dai residenti e operatori culturali ai turisti di passaggio, grazie alla posizione strategica e al calendario di eventi. Santa Croce, scelto come sede, si conferma così come una zona da scoprire, capace di attrarre un turismo culturale più consapevole e attento.
Il 29 aprile 2026 segna l’apertura di uno spazio dove editoria indipendente, arte e musica si incontrano in modo nuovo, confermando Venezia come città viva e in continua trasformazione anche sul fronte delle arti contemporanee.
