
Quasi vent’anni in Porta Venezia hanno lasciato il segno, ma ora The Flat – Massimo Carasi cambia rotta. La galleria si sposta, non lontano, ma a pochi passi dalla Stazione Centrale, in uno spazio di 280 metri quadrati, più ampio e decisamente più strategico. Tra scatoloni da sistemare e idee da realizzare, questo trasloco racconta molto più di un semplice cambio di indirizzo: è un passo avanti per il futuro dell’arte contemporanea a Milano.
The Flat, una certezza per l’arte sperimentale milanese
Nata nel 2002 a Mantova da Massimo Carasi con Daniela Barbieri, The Flat si è affermata a Milano come un punto di riferimento per chi cerca linguaggi artistici fuori dagli schemi. Per quasi vent’anni ha abitato un piccolo spazio a Porta Venezia, dove ha costruito rapporti solidi con artisti emergenti e animato una scena culturale vivace e aperta alle contaminazioni.
Ora si volta pagina: la galleria si trasferisce in un locale di 280 metri quadrati, quasi il doppio rispetto a prima. Non è solo una questione di metri in più, ma di nuove opportunità. Il nuovo spazio permetterà di ospitare mostre più ambiziose, progetti speciali e collaborazioni inedite, dando vita a un laboratorio creativo più flessibile e aggiornato.
Massimo Carasi racconta che la scelta della nuova sede è frutto di mesi di ricerca. L’obiettivo era trovare un posto che unisse continuità e innovazione. Via Edolo 26 non è una scelta casuale: l’area intorno alla Stazione Centrale si sta trasformando rapidamente, diventando un crocevia di energie culturali e creative. Qui nascono nuovi spazi e progetti che attirano artisti e curatori pronti a dialogare con una città in movimento. The Flat si inserisce in questo fermento, diventando un elemento chiave di una Milano che cambia pelle.
“Here… Now!”: la mostra che apre la nuova sede
L’inaugurazione del nuovo spazio è affidata a “Here… Now!”, una mostra che racconta la storia e l’identità di The Flat. L’appuntamento è per giovedì 9 aprile 2026, un’occasione per guardare indietro ma anche per rilanciare.
La rassegna raccoglie una selezione di artisti che hanno accompagnato la galleria sin dagli inizi: Hiva Alizadeh, Matthew Allen, Stefano Caimi, Paolo Cavinato, Anthony Coleman, Inma Femenía, Greta Frau, Peter Frederiksen, Michael Johansson, Adrian Hobbs, Sali Muller, Asuka Ohsawa, Edward del Rosario, Guadalupe Salgado e Leonardo Ulian. Un mix di stili e provenienze che racconta la vocazione internazionale e multidisciplinare di The Flat.
“Here… Now!” non è una semplice retrospettiva. Il titolo richiama la velocità e il caos della nostra società, invitando a fermarsi, osservare e riflettere. La mostra mette a confronto opere di epoche diverse, tracciando un filo che va dalla nascita della galleria fino a oggi.
L’inaugurazione non celebra solo il passato. Il nuovo spazio, ancora in parte in fase di completamento, vuole rilanciare un percorso artistico rimasto in pausa per mesi senza una casa fisica. The Flat torna così a essere un luogo vivo, dove sperimentare, discutere e promuovere l’arte contemporanea.
Questa nuova fase non è solo un cambio di indirizzo. È una scommessa sul futuro di una città che continua a trasformarsi, rinnovando la sua identità culturale con volti e progetti nuovi.
