
Un vecchio cinema di via Edmondo De Amicis si è appena trasformato in un nuovo polo per l’arte a Milano. Kruso Art ha aperto qui la sua nuova sede, ma non si tratta di un’apertura qualunque. Per festeggiare, lancia la sua prima asta interamente dedicata a una collezione privata italiana: un vero e proprio banco di prova per il mercato milanese dell’arte contemporanea. Intanto, dietro le quinte, cambia la guida del dipartimento di arte moderna e contemporanea: Jacopo Antolini prende il timone, pronto a imprimere una svolta. Le lancette del settore stanno per girare a un ritmo diverso.
Da cinema storico a cuore pulsante dell’arte milanese
Il cinema De Amicis non diventa solo un nuovo indirizzo per Kruso Art, ma un vero progetto culturale. Questo edificio storico, nel centro di Milano, assume nuova vita: la casa d’aste lascia la vecchia sede di Largo Augusto, condivisa con Banca Sistema, per uno spazio tutto suo, più grande e con un’identità legata alla storia e alla cultura locale.
La prima asta in questo nuovo spazio sarà dedicata a una sola collezione privata, un format molto diffuso nei mercati anglosassoni ma inedito per Kruso Art. Saranno circa 60 i lotti in vendita, selezionati con cura. Un segnale di crescita e innovazione per la casa milanese.
L’appuntamento è per il 15 aprile 2026. Non si tratta solo di mettere all’asta opere d’arte, ma di raccontare una storia: quella di una raccolta costruita nel tempo, con passione, scelte estetiche e un legame profondo con l’arte contemporanea. Via De Amicis entra così nella mappa culturale della città come nuovo motore per l’arte moderna e contemporanea.
Jacopo Antolini guida il dipartimento di arte moderna e contemporanea
Contemporaneamente all’apertura della nuova sede, Kruso Art annuncia Jacopo Antolini come nuovo direttore del dipartimento di arte moderna e contemporanea. Con vent’anni di esperienza in importanti case d’asta italiane, Antolini porta competenza e un solido network nel settore.
Il suo compito sarà quello di guidare questa nuova fase, coordinando i vari reparti e aprendo con l’asta della collezione privata italiana. Il suo approccio punta a valorizzare la storia dietro ogni raccolta, andando oltre la semplice vendita. Vuole mettere in luce i legami e la coerenza tra le opere, sia dal punto di vista estetico che culturale.
Questa nomina è un tassello importante nel progetto di Kruso Art, che vuole affermarsi come punto di riferimento nel panorama dell’arte moderna e contemporanea italiana, puntando su qualità, innovazione e rapporti internazionali.
Una collezione italiana che guarda al futuro dell’arte contemporanea
Al centro dell’asta c’è una collezione privata italiana, costruita in decenni con opere rappresentative della scena emergente e consolidata. Il collezionista, che resta anonimo, ha lavorato a un progetto culturale di lungo respiro, puntando su pezzi che parlano non solo dell’arte di oggi, ma anche di quella che verrà.
Tra i protagonisti in catalogo c’è il maestro svizzero Remy Zaugg con De la cécité, mais/moi/je te/vois, stimata tra 25.000 e 30.000 euro e considerata il top lot della vendita. Seguono opere come Stooge di Markus Oehlen e Infinite Betweens: Reality Between. Phase 1 di Darren Almond, entrambe intorno ai 10.000 euro.
Il catalogo comprende anche lavori di Yael Bartana, con il dittico fotografico Untitled del 2006, collegato a un video dal forte valore simbolico, e una significativa presenza italiana con Giuseppe Stampone e il suo E il cielo è sempre più blu del 2013. Un insieme che racconta una storia visiva oltre che materiale.
Jacopo Antolini ha sottolineato come l’asta single-owner si distingua dalle vendite tradizionali per la sua capacità di raccontare una storia personale e articolata, che aiuta a capire i legami creati nel tempo dall’arte raccolta. Un evento non solo commerciale, ma anche culturale, che aggiunge valore alla proposta di Kruso Art sul mercato nazionale e internazionale.
Questa iniziativa rappresenta un passo avanti per la scena artistica milanese, con un’attenzione crescente verso format innovativi e la conferma dell’importanza delle collezioni private come motore culturale e di mercato. La nuova sede di Kruso Art si candida così a diventare un punto di riferimento per chi opera nell’arte moderna e contemporanea.
