
Nel cuore di Napoli, un frammento originale del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci รจ finalmente tornato a casa. Tra le antiche mura della cittร , il passato si fa vivo, palpabile. Non lontano, nella chiesa del Pio Monte della Misericordia, i colori vibranti di opere contemporanee si confrontano con lโintensitร drammatica di Caravaggio, in un dialogo che attraversa secoli e stili. Dal Museo Archeologico Nazionale, dove la leggenda della sirena Partenope prende forma, fino alle mostre dedicate a nomi di fama internazionale, Napoli si risveglia con unโesplosione culturale che rianima le sue radici piรน profonde. La cittร non รจ mai stata cosรฌ viva, e la sua storia si racconta attraverso lโarte, in un abbraccio che affascina e sorprende.
Il mito di Partenope rivive al Museo Archeologico Nazionale
Al MANN, dal 3 aprile, si puรฒ visitare una mostra che racconta la leggenda della sirena Partenope, simbolo della cittร . Oltre 250 opere, provenienti da piรน di quaranta musei italiani e stranieri, tracciano un viaggio che parte dallโantica colonia greca di Pizzofalcone e arriva fino alla street art napoletana. A fare da sfondo, unโinstallazione site-specific di Francisco Bosoletti nellโatrio, ispirata al tuffo fatale della sirena, momento chiave nella nascita mitica di Napoli. Un progetto che unisce archeologia, antropologia e arte contemporanea, offrendo uno sguardo ampio e profondo su questa figura leggendaria. La mostra resta aperta fino al 6 luglio, unโoccasione per immergersi nella storia millenaria e nellโimmaginario collettivo della cittร .
Al MADRE, un tuffo nellโarte contemporanea con โGli Anni. Capitolo 2โ
Il museo MADRE concentra lโattenzione sullโarte degli ultimi decenni con la seconda parte del progetto โGli Anniโ, in programma fino al 6 aprile. La mostra salta la cronologia per puntare sui temi, mettendo a confronto nomi come Cindy Sherman, Mimmo Jodice, Carlo Alfano e Rashid Johnson. Tra le novitร , anche Eva Giolo debutta a Napoli con i suoi lavori. La curatrice Giorgia Garzilli ha creato uno spazio speciale, una โmostra nella mostraโ, dove la sua ricerca dialoga con la collezione permanente. Sempre al MADRE, fino al 18 maggio, si puรฒ visitare la retrospettiva di Uri Aran, artista americano nato a Gerusalemme, con un progetto pensato appositamente per gli spazi del museo.
Tre fogli del Codice Atlantico fanno tappa a Santa Chiara
Per la prima volta a Napoli, nel suggestivo Chiostro di Santa Chiara, tre fogli originali del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci sono in mostra fino al 7 giugno. Il prestito arriva dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano e offre uno sguardo ravvicinato sulla scrittura speculare di Leonardo e sui suoi studi scientifici e tecnici. Lโallestimento รจ arricchito da supporti multimediali che aiutano a capire meglio i documenti, rendendo la visita interessante e accessibile. Lโingresso alla mostra richiede un supplemento di due euro sul biglietto del complesso monumentale. Unโoccasione rara per scoprire da vicino la genialitร di Leonardo nel cuore di Napoli.
Caravaggio incontra sette artisti contemporanei al Pio Monte della Misericordia
Fino al 24 aprile, alla chiesa del Pio Monte della Misericordia, va avanti lโesposizione che mette in dialogo il capolavoro di Caravaggio โLe sette opere di misericordiaโ con le creazioni di sette artisti internazionali. Curata da Mario Codognato, lโiniziativa arriva allโottava edizione e presenta un percorso ricco e variegato. Tra i protagonisti ci sono Antony Gormley, Holly Herndon, Mat Dryhurst, Yu Hong, Max Renkel, David Salle, Marco Tirelli e Lee Ufan. Le opere spaziano dal disegno alla scultura, dalla pittura alla fotografia, includendo anche sperimentazioni con lโintelligenza artificiale. Il risultato รจ un confronto tra tradizione e innovazione che invita a riflettere sullโopera di Caravaggio e sui valori di caritร e umanitร . Al termine, le opere entreranno a far parte della collezione permanente del Pio Monte.
Warhol e Banksy a Villa Pignatelli: Napoli raccontata da due sguardi forti
Villa Pignatelli, sulla Riviera di Chiaia, ospita fino al 24 maggio la mostra โWarhol vs Banksy. Passaggio a Napoliโ. Il progetto, curato da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, mette a confronto due giganti dellโarte moderna e contemporanea, accomunati dallโispirazione che Napoli ha dato loro. In mostra ci sono oltre cento opere provenienti da collezioni private e gallerie di prestigio. Tra i pezzi piรน celebri, il Vesuvio nelle opere di Warhol e la Madonna con pistola di Banksy, apparsa in piazza dei Gerolomini. Entrambi hanno affrontato temi legati alla cultura pop e alla critica sociale, elementi che emergono con forza anche in questa rassegna. Un modo originale per scoprire Napoli attraverso due occhi diversi e potenti.
Porcellana e arte contemporanea dialogano a Capodimonte con Bertozzi e Casoni
Al Museo di Capodimonte, fino al 26 aprile, si puรฒ visitare โMetamorfosiโ, mostra che unisce la ceramica contemporanea con la tradizione della porcellana della Real Fabbrica di Capodimonte. Firmata da Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, la rassegna, curata da Eike Schmidt e Diego Galizzi, presenta una ventina di opere, molte delle quali inedite. La collaborazione tra i due artisti nasce negli anni Ottanta, ispirata da una mostra sul Settecento napoletano. Le loro creazioni, tecnicamente raffinate e cariche di espressivitร , dialogano con la tradizione storica del museo, dando nuovo slancio alla sua vocazione creativa. Una mostra che valorizza un patrimonio artigianale e artistico antico con uno sguardo fresco e contemporaneo.
Nuove mostre di Diego Perrone e Manfred Pernice alla Fondazione Morra Greco
Palazzo Caracciolo di Avellino ospita fino al 4 luglio due mostre personali alla Fondazione Morra Greco: โIl sole come un gattoโ di Diego Perrone e โemoZoneโ di Manfred Pernice. Perrone, al suo debutto istituzionale a Napoli, presenta un progetto pensato appositamente per gli spazi del primo piano del palazzo. Pernice, invece, espone il suo primo progetto istituzionale in Italia, sviluppato tra il terzo piano โ ispirato allโarchitettura militare di Castel SantโElmo โ e il secondo piano, dove sono raccolte opere della collezione della fondazione. Lโabbinamento mette in luce un confronto tra poetiche e linguaggi diversi, sottolineando lโimportanza di una produzione contemporanea di respiro internazionale nel cuore di Napoli. Entrambi si concentrano sulla ricerca di spazio, architettura e percezione.
Joan Mirรณ e il suo mondo fantastico alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta
Alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, fino al 19 aprile, si puรฒ visitare โJoan Mirรณ: per poi arrivare allโanimaโ, con circa 120 opere, soprattutto litografie, dellโartista catalano. La mostra, prodotta da Navigare e curata da Achille Bonito Oliva e Vittoria Mainoldi, esplora i temi ricorrenti nel lavoro di Mirรณ: la figura femminile, la natura, uccelli e i cosiddetti Personnages, figure immaginarie e ibride che richiamano un mondo primordiale. Il percorso racconta le tappe fondamentali della sua produzione, mettendo in luce il suo linguaggio poetico e innovativo. Un viaggio nel suo immaginario, che continua a influenzare lโarte di oggi.
Napoli offre cosรฌ una primavera ricca di appuntamenti culturali, che raccontano la vitalitร di una cittร in costante dialogo con la propria storia e il presente creativo. Un calendario che invita a scoprire, riflettere e lasciarsi sorprendere.
