
«Il mondo salvato dai ragazzini»: è questo il tema scelto per il Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026. Il Lingotto, come sempre, si trasformerà in un enorme laboratorio culturale, pronto ad accogliere centinaia di eventi. Alla guida c’è Annalena Benini, che ha voluto puntare l’attenzione sui giovani, veri protagonisti di questa edizione. Un titolo forte, che apre scenari di riflessione e promette confronti vivaci. L’atmosfera sarà carica di un’energia fresca, quella dei ragazzi che, forse, hanno davvero qualcosa da salvare.
Ospiti di rilievo internazionale confermano il peso globale dell’evento
Il Salone del Libro non è solo una vetrina nazionale. Quest’anno, tra gli ospiti attesi, ci sono nomi di calibro mondiale che arricchiranno la rassegna con la loro esperienza e il loro sguardo sul mondo. Tra questi spicca Guillermo Arriaga, autore e sceneggiatore noto per le sue storie intense, e Peter Cameron, scrittore statunitense apprezzato per la sua prosa elegante e raffinata.
Non mancherà Emmanuel Carrère, scrittore e documentarista francese, capace di fondere narrazione e cronaca con grande efficacia. David Grossman, israeliano-palestinese, porterà la sua voce sulla letteratura come strumento di pace, raccontando conflitti e speranze. Attesissimo anche il Premio Nobel per la Letteratura 2025, László Krasznahorkai, autore ungherese noto per uno stile denso e complesso.
Tra gli altri ospiti ci saranno Petros Markaris, maestro del giallo ambientato ad Atene, e Zadie Smith, che aprirà la kermesse con un discorso denso di spunti. La scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran offrirà uno sguardo critico su temi sociali e politici, mentre Abraham Verghese, Manuel Vilas e Irvine Welsh porteranno ognuno la propria visione della letteratura contemporanea.
Un programma ricco e variegato per un Salone che guarda al futuro
Il calendario del Salone 2026 è pensato per offrire un’offerta culturale ampia e stimolante. Cinque giorni di incontri, presentazioni, laboratori e dibattiti che ruoteranno intorno al tema centrale, mettendo al centro le nuove generazioni. Non mancheranno momenti dedicati alla scienza, al sociale e iniziative per tutti, dai ragazzi agli appassionati più navigati.
Tra le novità spiccano le collaborazioni con scuole e università italiane e straniere, che porteranno progetti di lettura e scrittura creativa direttamente a Torino. Spazi più ampi saranno riservati al fumetto e alla graphic novel, riconosciuti ormai come protagonisti della cultura contemporanea.
Grande attenzione sarà riservata alle voci degli adolescenti, chiamati a confrontarsi insieme agli adulti sulle trasformazioni che stanno attraversando le società di tutto il mondo. Il dialogo con il pubblico sarà facilitato da nuovi format pensati per favorire scambi diretti e partecipativi. Sul piano tecnologico, l’evento potrà contare su strumenti digitali avanzati per estendere l’esperienza oltre i confini del Lingotto.
In sintesi, il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti in Italia e in Europa. Cinque giorni intensi, tra talenti, idee e temi attuali, per far della letteratura un’occasione di riflessione sul presente e di visione per il futuro.
