Nel 1953, la famiglia Bonaveri ha iniziato a modellare molto più che semplici manichini: ha scolpito un pezzo di storia italiana. Per oltre settant’anni, i loro manichini non sono stati solo supporti per vestiti, ma vere opere d’arte capaci di raccontare storie di stile e cambiamenti culturali. Non è un caso se, ancora oggi, Bonaveri riesce a fondere con maestria tradizione e innovazione, estendendo il proprio talento dal mondo della moda fino al design d’interni. Un viaggio lungo decenni, che parla di passione e creatività senza tempo.
Fin dagli esordi, Bonaveri ha costruito il suo successo collaborando con grandi nomi della moda e musei di fama internazionale. I loro manichini non sono mai stati solo oggetti funzionali per esporre abiti, ma veri e propri strumenti di comunicazione capaci di incarnare e valorizzare lo spirito delle collezioni. Maison come Valentino, Les Arts Décoratifs di Parigi e il Metropolitan Museum di New York hanno scelto Bonaveri proprio per questa qualità unica.
La gamma di modelli è ampia e variegata: dalle linee essenziali ed eleganti della collezione Schläppi, alle silhouette più sartoriali e aderenti alle forme umane, come quelle di Bonaveri Sartorial. Senza dimenticare le forme glamour di B by Bonaveri e quelle ultra realistiche di Adel Rootstein, un brand storico che ha creato figure fedelmente ispirate a volti e pose iconiche di epoche diverse, a partire dalla prima serie dedicata a Twiggy.
L’evoluzione non si è fermata alle tecniche tradizionali. Accanto al lavoro manuale degli scultori che modellano argilla, gesso e resina, l’azienda ha integrato tecnologie digitali di avanguardia, come scansioni 3D e studi computerizzati delle forme. Questo mix di tecnologia e sensibilità artistica permette a Bonaveri di creare manichini che non si limitano a mostrare gli abiti, ma diventano parte attiva della narrazione estetica del mondo della moda.
Il passo naturale per Bonaveri è stato entrare nel design d’arredo con Bonaveri Décor, progetto lanciato nell’ottobre 2023 negli spazi milanesi di 10 Corso Como, luogo ormai simbolo per arte e design.
La prima collezione, chiamata The 10 Collection, si presenta come una mostra immaginaria curata da un collezionista esperto e originale. Dieci sculture e altrettanti supporti architettonici diventano protagonisti di un nuovo ambiente domestico. Qui, materiali classici si mescolano a rivisitazioni anatomiche, dando vita a forme sorprendenti che richiamano i settant’anni di storia del marchio.
Tra i pezzi di punta spicca The Red Hand, una rivisitazione moderna della storica mano Schläppi realizzata in bioresina laccata di un rosso intenso, il Rosso Bonaveri, colore simbolo legato a Ferrara, città natale della famiglia. Un oggetto che unisce passato e presente attraverso un materiale innovativo.
Non mancano altri lavori di rilievo come The Baroness, omaggio alla Musa Addormentata di Brâncuși in marmo Portoro e ottone lucido, e Loisir, una miniatura totemica in marmo Rosso Verona ispirata a un manichino del 1967. Queste opere fondono arte scultorea e design funzionale, confermando la voglia di Bonaveri di esplorare nuovi orizzonti estetici con la stessa passione e rigore di sempre.
L’innovazione non riguarda solo la forma, ma anche materiali e processi produttivi. Bonaveri ha puntato sulla sostenibilità fin dal 2012, sviluppando materiali eco-compatibili e metodi a basso impatto ambientale.
Il progetto BNatural è una tappa importante in questa direzione: propone di sostituire la tradizionale vetroresina con un mix di fibre vegetali e resine bio-based. Un cambio che abbassa notevolmente emissioni e impatto ambientale, senza rinunciare a qualità e resistenza.
Altre iniziative riguardano l’uso di energie rinnovabili per la produzione e la riprogettazione del packaging, pensata per ridurre sprechi e rifiuti. Questo impegno dimostra come Bonaveri consideri la durata degli oggetti un valore strategico: “non basta farli durare nel tempo, bisogna anche farlo rispettando l’ambiente.”
Bioresina, marmo, bronzo e legno vengono utilizzati in modi nuovi, con silhouette astratte che trasformano l’anatomia umana in volumi scultorei. Il risultato è un perfetto intreccio tra memoria, ricerca formale e responsabilità ambientale.
Bonaveri si conferma così un esempio di eccellenza italiana, capace di unire tradizione e futuro, mantenendo saldo il legame con la propria storia e il territorio, senza smettere di guardare avanti e affrontare nuove sfide culturali.
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