
Un’immagine vale più di mille parole, recita un vecchio detto. Mara Cerri sembra aver fatto sua questa massima, trasformandola in un linguaggio visivo potente e immediato. Nata a Pesaro nel 1978, oggi è una delle voci più riconoscibili dell’illustrazione italiana contemporanea. Il suo stile? Un gioco delicato tra sogno e ricordo, capace di catturare lo sguardo e l’emozione. Le sue illustrazioni non sono solo sulle pagine di importanti editori italiani; attraversano anche il cinema, grazie a una collaborazione intensa con la regista Alice Rohrwacher. Questo intreccio di mondi diversi racconta un percorso artistico in continua evoluzione, mai fermo.
Tra disegno, pittura e animazione: il viaggio artistico di Mara Cerri
Mara Cerri si muove con naturalezza tra illustrazione, pittura e fumetto, senza mai separare nettamente queste discipline. Per lei l’arte è una continua scoperta, ogni linguaggio le offre nuovi modi per raccontare. La sua formazione è passata dalla Scuola del Libro di Urbino, un punto di riferimento fondamentale per affinare tecnica e sguardo, soprattutto nel cinema d’animazione. Qui ha realizzato due cortometraggi dipinti a mano, frutto di una collaborazione con Magda Guidi, che ancora oggi considera tra i suoi lavori più significativi. Quelle opere uniscono segni visivi, suoni e atmosfere misteriose capaci di catturare chi le guarda.
Nelle sue immagini c’è sempre un senso di movimento e vita: il vento che sfiora una scena, l’attimo che scivola via diventano temi ricorrenti. Questo gioco tra immagine statica e dinamica racconta il legame naturale con il cinema, dove ogni dettaglio ha un peso e suggerisce una storia più ampia. Il suo modo di passare da un linguaggio all’altro la rende un’artista completa, capace di trovare in ogni forma un modo diverso per raccontare emozioni e suggestioni.
L’illustrazione in Italia: un mestiere difficile ma ricco di incontri
Fare l’illustratore in Italia non è semplice, le difficoltà spesso sono diverse rispetto ad altri Paesi europei. Mara Cerri, una delle voci più autorevoli nel panorama nazionale, sottolinea soprattutto la carenza di risorse economiche e la frammentazione del lavoro. Per chi lavora nel settore diventa complicato ritagliarsi il tempo necessario per approfondire un progetto. Si passa spesso da un incarico all’altro senza la possibilità di concentrarsi davvero su un processo creativo che lei definisce “sacro”.
Nonostante tutto, lavorare in Italia le ha anche dato la possibilità di incontrare colleghi appassionati, indispensabili per uno scambio di idee che fa crescere. Questo ambiente, pur con i suoi limiti, si rivela fertile per costruire rapporti artistici importanti, essenziali per continuare a evolversi in un campo complesso e competitivo come quello dell’illustrazione.
La Scuola del Libro di Urbino, fucina di talenti marchigiani
La Scuola del Libro di Urbino è stata una tappa fondamentale non solo per Mara Cerri, ma per un’intera generazione di artisti marchigiani oggi affermati, come Magda Guidi, Roberto Catani, Simone Massi e Ale Baronciani. Lo scrittore e critico Goffredo Fofi li ha definiti una “famiglia di disegnatori”, per l’affinità nella loro poetica e nel modo di lavorare, fatto di intrecci tra linguaggi diversi e attenzione al contesto sociale e culturale.
Quella che si è creata intorno a Urbino è una scuola che mette insieme immagini, parole e narrazioni, creando racconti che parlano al presente. Mara Cerri sottolinea come questo legame nasca da un’esperienza condivisa, da un’idea di narrazione aperta che va oltre le singole discipline, rafforzando un tessuto artistico locale e un’identità stilistica riconosciuta in tutta Italia.
Fumetti a quattro mani e un omaggio a Marilyn Monroe
Tra i lavori più recenti di Mara Cerri c’è la collaborazione con Frédéric Debomy, con cui ha realizzato un fumetto dedicato a Marilyn Monroe, pubblicato da Artribune nel 2024. L’idea nasce dall’interesse profondo di Debomy per le sceneggiature, che ha trovato in Cerri un partner ideale per dare forma a una narrazione visiva complessa e autentica.
Non è la prima volta che Cerri lavora in tandem con altri autori: ha realizzato insieme alla sceneggiatrice Chiara Lagani il fumetto tratto dal romanzo “L’Amica Geniale” di Elena Ferrante. Per lei queste collaborazioni sono più un’opportunità che una sfida: uno scambio aperto tra due sguardi e temperamenti diversi che insieme costruiscono un’opera originale, che va ben oltre il semplice adattamento.
Questi incontri sono per Mara Cerri occasioni di crescita e sperimentazione, dove la contaminazione tra modi diversi di raccontare dà vita a un lavoro narrativo complesso e stratificato, stimolante sia per chi lo crea sia per chi lo legge.
