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Quali sono i paesi dove si guadagna bene a lavoro: brutte notizie per l’Italia, la classifica ‘impensabile’

Un recente report ha messo in luce una classifica incentrata sui guadagni medi di ogni Paese: l’Italia è sotto la media.

Quando si parla di guadagni nel nostro Paese, non è raro che qualcuno possa storcere il naso. Gli stipendi sono bassi, e a far sì che questo diventi evidente è il costo della vita, che è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Quest’anno l’inflazione, sebbene in crescita, sembra stabilizzarsi rispetto al 2023, ma la vera sfida restano le entrate nel Belpaese.

Il report sui guadagni medi globali – ilmaggiodeilibri.it

Non è poi così raro che milioni di persone tendano a paragonare lo stipendio in Italia con quello di altri Paesi. Da qui nasce il fenomeno della fuga di cervelli: sempre più giovani scelgono altri Paesi per accrescere la loro carriera e ottenere stipendi maggiori, senza passare da stage spesso irrisori.

Ma cosa c’è di vero in tutto questo? A mettere a confronto le varie retribuzioni è stato il report dell’OCSE, il JP Salary Outlook. Da quanto emerso, nonostante un incremento modesto degli stipendi, l’Italia si trova ben al di fuori delle prime posizioni nella classifica globale dei salari.

Salari mondiali a confronto

Secondo il report, l’Islanda guida la classifica con un impressionante salario annuo medio di 79.473 euro. Questo non sorprende se consideriamo l’elevato costo della vita e il ben consolidato stato sociale dell’isola. Al secondo e terzo posto si trovano Lussemburgo e Stati Uniti, con salari rispettivamente di 78.310 e 77.463 euro. Paesi come la Svizzera, il Belgio e la Danimarca completano la top ten con retribuzioni che superano i 60.000 euro lordi.

I Paesi dove si guadagna maggiormente – ilmaggiodeilibri.it

Contrariamente a queste economie di alto livello, l’Italia si colloca al di sotto della media OCSE, con un salario medio annuo di 44.893 euro. Questo valore ci piazza fuori dalla top 20 globale. Sebbene il nostro Paese abbia visto un incremento dell’1,8% nella retribuzione annua lorda rispetto all’anno precedente, l’aumento rimane modesto se paragonato ad altre nazioni. L’Italia non riesce a competere con giganti economici come Germania, Regno Unito e Francia, e si posiziona al di sopra solo di economie come Israele, Spagna e Giappone.

Le ragioni di questo gap sono varie. Le differenze tra Nord e Sud Italia sono evidenti, con il Nord che gode di salari più alti rispetto al Sud. Inoltre, persistono differenze significative tra settori e figure professionali: i dirigenti guadagnano mediamente nove volte più degli operai. I servizi finanziari sono uno dei pochi settori che hanno visto una crescita significativa delle retribuzioni negli ultimi anni, mentre altri comparti faticano a recuperare terreno.

Se i Paesi nordici e quelli a forte economia continuano a dominare la classifica, Messico e Grecia chiudono la lista con salari medi intorno ai 16.600 euro. In Messico, molti lavori a basso salario sono prevalenti nel settore agricolo e manifatturiero. La Grecia, invece, affronta una lunga crisi economica che ha abbassato significativamente i salari a causa di un surplus di manodopera.

Daniela Guglielmi

Potrei dire di essermela cercata, ma la verità è che la scrittura ha trovato me. Classe '94, scrittrice per caso e oggi redattrice a tempo pieno. La mia avventura con la scrittura è iniziata per gioco, quando qualche anno fa ho mollato tutto per ritrovare me stessa. Da allora collaboro con diverse riviste e blog, trasformando un semplice passatempo in una carriera a tempo pieno. Non amo la superficialità: mi nutro di approfondimenti e cerco sempre di andare oltre l'apparenza delle cose.

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