Nel cuore di Vigne Nuove, quartiere romano spesso dimenticato, sta per sbocciare un progetto fuori dal comune. Non è un semplice murale o una statua da contemplare, ma un lago dipinto a terra. Un’illusione d’acqua che trasforma la piazza in un grande gioco collettivo. Si chiama Lago sospeso. Uno spazio che invita a giocare, a incontrarsi, a riflettere insieme. L’inaugurazione, il 15 ottobre 2026, vuole essere molto più di un evento artistico: è il risultato di una collaborazione autentica tra artista, cittadini e istituzioni, pronta a cambiare il modo di vivere quel quartiere.
Dietro Lago sospeso c’è un percorso lungo un anno e mezzo, partito a febbraio 2025. A guidarlo è stato Andreco, artista romano conosciuto per il suo impegno su temi ambientali e sociali, che ha lavorato con il suo studio e il collettivo Futurecologies. Il laboratorio ha coinvolto venticinque persone di diversa provenienza: studenti del Liceo Artistico Bramante, utenti dei servizi per disabili adulti del Polo Lumière dell’ASL Roma 1, partecipanti al servizio TSMREE e naturalmente abitanti di Vigne Nuove.
Non si è trattato solo di raccogliere idee, ma di tradurre esperienze e emozioni in un linguaggio artistico condiviso. Ognuno ha lasciato il proprio segno, disegnando piante, animali acquatici e creature fantastiche. L’acqua è il filo conduttore: un simbolo di trasformazione e pace che unisce tutti. Non è un’opera calata dall’alto, ma un progetto costruito insieme, che mette al centro la comunità e le sue storie.
Il disegno si stende sulla pavimentazione dell’ex mercato e si allunga lungo i camminamenti fino a raggiungere la vicina sede dell’ASL Roma 1 in Via Dina Galli. Chi cammina su quella superficie colorata si trova immerso in un mondo d’acqua immaginario. Le aree dipinte invitano a saltare da una figura all’altra, a inventare percorsi o a evitare il “lago” con attenzione, creando così un gioco spontaneo che coinvolge grandi e piccoli, ciclisti, monopattinisti e persone con disabilità.
Questi movimenti mostrano che il dipinto non è solo decorazione, ma una vera e propria infrastruttura sociale e ludica. È un luogo d’incontro che mette insieme generazioni e modi diversi di vivere la città. Rende lo spazio pubblico più accessibile e stimolante, migliorando il benessere di chi lo frequenta. Così la piazza torna a essere viva, un punto dove immaginazione, gioco e partecipazione si intrecciano con la rigenerazione urbana.
Andreco ha spesso detto che “prendersi cura degli spazi urbani vuol dire prendersi cura delle persone e dell’ambiente che li abitano.” Usa il termine “environome” per descrivere l’insieme di fattori culturali, sociali e ambientali che influenzano il nostro equilibrio fisico e mentale. Progetti come Lago sospeso nascono dalla consapevolezza che l’arte pubblica stimola i sensi, alimenta l’immaginazione e diventa un alleato prezioso per la salute collettiva.
L’intervento fa parte del programma WE-Z, promosso dal Municipio III Roma Montesacro e sostenuto dalla European Urban Initiative con le Innovative Actions del New European Bauhaus. Qui l’arte non si limita a decorare, ma diventa strumento di inclusione, condivisione e innovazione urbana. Un modo per costruire nuove relazioni tra città e cittadini, trasformando spazi ordinari in luoghi di benessere e creatività.
Lago sospeso è un esempio concreto di come l’arte possa essere un linguaggio collettivo e un motore di rigenerazione urbana. Non è una semplice installazione, ma un ambiente nato da una collaborazione che racconta le storie del quartiere. Dai disegni di flora acquatica ai pesci colorati fino alle creature immaginarie, ogni elemento porta la firma di chi ha partecipato al progetto. Il risultato è una mappa originale, ricca di significati condivisi.
Con la pittura a terra, lo spazio si riattiva e si reinventa, diventando un luogo di esperienze multisensoriali. Chi passa può attraversare questa nuova “acqua sospesa” e guardare il quartiere con occhi diversi. Non si tratta più di camminare distrattamente, ma di un invito a giocare, sognare e raccontare. È una sfida vinta per Roma, pronta ad aprirsi a forme di comunicazione urbana fuori dall’ordinario.
L’inaugurazione di Lago sospeso segna un momento importante nel rapporto tra arte, comunità e città. Un’occasione per scoprire come un’opera collettiva possa trasformare un intero quartiere, restituendo vita a un tessuto urbano e sociale spesso dimenticato.
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