Le luci del Grand Palais si accendono già a metà settembre, anticipando un ottobre che promette scintille. Parigi non si ferma: fiere d’arte e design invadono la città, trasformandola in un enorme laboratorio creativo. Prima ancora che Art Basel Paris apra le sue porte, galleristi e collezionisti si aggirano tra anteprime e scoperte, cercando il pezzo giusto o l’idea che rompe gli schemi. È un fermento palpabile, un vortice di installazioni e nuove tendenze che rilanciano la Ville Lumière come epicentro dell’arte contemporanea. Scegliere diventa quasi impossibile, perché l’offerta è talmente ricca da travolgere chiunque. Parigi non invita solo a vedere, ma a immergersi in un ottobre d’arte senza precedenti.
Dal 23 al 25 ottobre, con anteprime il 21 e 22, il Grand Palais ospita Art Basel Paris, una delle fiere più attese dell’anno a livello internazionale. Sono 211 gli espositori da 41 Paesi, con 32 nuovi ingressi. Tra le presenze italiane spicca Laveronica da Modica, mentre le gallerie francesi confermano la loro forza con oltre sessanta stand. Il programma si divide tra la sezione principale Galleries, dedicata alle proposte più consolidate, e Emergence, piattaforma per gallerie che portano progetti site-specific e sperimentali. Quest’anno Emergence schiera 16 stand monografici, con 12 gallerie al debutto. Da Zurigo arriva Oskar Weiss con l’artista italiana Lorenza Longhi, mentre da Roma la galleria ermes ermes propone una scultura di Beatrice Bonino.
La sezione Premise si concentra su opere rare, concettuali e storiche, articolandosi in 12 progetti allestiti nel Salon Seine, proprio nel cuore del Grand Palais. Novità assoluta è la collocazione della sezione Conversazioni, che per la prima volta si tiene nell’Auditorium del palazzo. Qui si svolgeranno talk e incontri sulle sfide dell’arte contemporanea e le nuove tendenze del mercato. Per il grande pubblico torna il programma Oh La La! il 23 e 24 ottobre, che invita a uscire dagli schemi con installazioni creative sul tema “Miti e leggende”, un invito a reinterpretare l’immaginario collettivo in chiave moderna e sorprendente.
Dal 20 al 24 ottobre, la fiera Paris Internationale riprende casa nel suo quartiere originario lungo il Canal Saint-Martin, dopo una parentesi a Milano in primavera. Lo spazio è ampio: 3500 metri quadri al 187-189 Quai de Valmy, con due edifici collegati tra cui una torre a cinque piani e un edificio a corte di tre piani, in un complesso in parte abbandonato. La formula punta a coniugare qualità artistica e impatto architettonico, con allestimenti firmati dallo studio Christ&Gantenbein.
Quest’anno Paris Internationale accoglie 56 gallerie e 5 spazi no-profit da 19 Paesi, con 15 presenze nuove. L’offerta spazia nel contemporaneo più innovativo, puntando su nomi emergenti e progetti freschi. Il programma pubblico gratuito prevede talk e visite guidate con artisti, curatori e galleristi, un’occasione per entrare direttamente in contatto con chi fa la scena internazionale. L’evento rafforza così il suo ruolo di laboratorio culturale in un quartiere da sempre fertile di contaminazioni artistiche.
Dal 20 al 25 ottobre, con anteprima il 19, la fiera Offscreen ritorna per la quinta volta, questa volta nella suggestiva Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière, edificio seicentesco vicino alla Senna. Un cambio di scenario rispetto alla vecchia sede in un silos brutalista, che sottolinea la volontà di radicarsi nel cuore storico e culturale di Parigi. Offscreen mette al centro l’immagine in tutte le sue forme, da installazioni a pratiche sperimentali, con un focus particolare su arte fotografica e visiva.
Sono 30 gli artisti selezionati, tra cui Valentina Furian per UNA Gallery da Piacenza e Giovanni Ozzola per Galleria Continua. L’omaggio più importante è per Ana Mendieta , pioniera della Land Art, che ha esplorato con forza il rapporto tra corpo e natura. La rassegna intreccia linguaggi visivi, storici e contemporanei, offrendo spunti profondi sull’immagine come strumento espressivo e aprendo finestre sulle nuove tendenze globali.
Dal 20 al 24 ottobre, la Monnaie de Paris ospita Asia Now, giunta alla dodicesima edizione, dedicata a far emergere la scena contemporanea asiatica. Nata per dare voce agli artisti asiatici nel panorama globale, Asia Now si conferma ponte tra Oriente e Occidente, portando in luce artisti e gallerie spesso fuori dai circuiti tradizionali.
Oltre 70 espositori presenteranno opere di grande varietà stilistica. La sezione The Third Space resta un laboratorio di sperimentazioni, dove si affrontano dialoghi interculturali e contaminazioni creative. Il programma pubblico affianca esposizioni con conversazioni e performance, ampliando la narrazione artistica legata all’Asia. Asia Now è ormai un appuntamento irrinunciabile per chi vuole capire le nuove dinamiche del mercato internazionale.
Dal 23 al 25 ottobre, il Carreau du Temple ospita l’undicesima edizione di AKAA , fiera nata nel 2016 da Victoria Mann, focalizzata sull’arte africana contemporanea e le espressioni della diaspora. L’evento è ormai una tappa fondamentale per l’arte africana in Europa, con attenzione particolare al mercato francese.
La novità più grande è AKAA Photo, nuovo spazio dedicato alla fotografia, lanciato in occasione del bicentenario del mezzo. Tra le installazioni più imponenti spicca quella del fotografo senegalese Gabriel Dia con la sua serie Mother’s Heritage, esperienza immersiva e monumentale. Con 37 gallerie presenti, la fiera mantiene una selezione ristretta per garantire qualità e dialogo con il pubblico. AKAA punta a far crescere la conoscenza dell’arte africana, mostrando le molte vie della creatività e produzione del continente.
Dal 18 al 25 ottobre, la fiera Private Choice cambia sede e si sposta in un elegante appartamento haussmanniano all’incrocio tra rue de Rivoli e rue de l’Échelle, nel cuore del Palais-Royal, con vista sul Louvre. La formula resta quella di unire arte e design contemporaneo in un ambiente residenziale di pregio, regalando un’esperienza di visita intima e raffinata.
L’edizione 2026, la diciannovesima, presenta oltre 150 pezzi tra opere d’arte e creazioni di design. Sono 40 gli artisti e designer, emergenti e affermati, provenienti da vari Paesi, tutti uniti dal tema “Kaléidoscope de talents”. La mostra mette in luce stili e tecniche diversissimi, creando un intreccio emozionale e visivo che invita a scoprire nuove prospettive artistiche. Private Choice resta un appuntamento distintivo per collezionisti e appassionati in cerca di proposte curate e accessibili.
Dal 21 al 25 ottobre, con preview il 20, Design Miami/Paris torna all’Hôtel de Maisons di Rue de l’Université, consolidando il suo ruolo tra gli eventi di design più importanti di Parigi. Questa è la quarta edizione nella capitale francese, con un aumento significativo delle gallerie coinvolte, oltre trenta, provenienti da tutto il mondo.
L’Italia è ben rappresentata da Rossella Colombari e Nilufar, entrambe da Milano, e dalla giovane galleria Volumnia di Piacenza, presenti in entrambe le sezioni principali. Oltre alle esposizioni tradizionali, si conferma la sezione Design at Large, partita nel 2025, che anima spazi ampi, compresi i giardini, con installazioni di grande formato e opere concettuali. Design Miami/Paris è una vetrina dinamica per scoprire tendenze e innovazioni nel design, attirando pubblico internazionale e qualificato.
Dal 22 al 25 ottobre, con anteprima il 21, la Moderne Art Fair si svolge in Place de la Concorde, a due passi da Art Basel Paris. L’evento propone una selezione di circa sessanta gallerie specializzate in arte moderna e contemporanea, capaci di esplorare legami artistici e storici oltre i consueti confini.
La novità più importante è la collaborazione con l’Institut du Monde Arabe, che porta una selezione di opere dalla donazione Claude e France Lemand. La mostra temporanea dentro la fiera approfondisce il dialogo tra mondo arabo e arte europea nel Novecento, arricchendo il racconto artistico e culturale e invitando a scoprire intrecci e influenze reciproche. La Moderne Art Fair si conferma così un luogo di riflessione storica e scoperta contemporanea.
Per la prima volta a Parigi, dal 19 al 24 ottobre, arriva Post-Fair, fiera nata a Los Angeles nel 2025 con una formula innovativa. Ideata dal gallerista e curatore Chris Sharp, si svolge nel Marais, in due spazi vicini di Rue du Temple, in un quartiere vivace e culturalmente stimolante. Dopo il successo a Place des Vosges, Sharp punta su esposizioni singole o doppie, con circa trenta gallerie internazionali selezionate per qualità e originalità.
La scelta di spazi raccolti e vicini favorisce un rapporto diretto tra espositori e visitatori, creando un’atmosfera più intima rispetto alle grandi fiere. Post-Fair punta a mettere in luce tendenze di nicchia e proposte emergenti, offrendo uno sguardo sulle capitali mondiali dell’arte con un approccio contemporaneo e internazionale. Il debutto parigino rafforza la sua missione di connettere circuiti globali con attenzione alla qualità e al contenuto curatoriale.
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