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Incendio Devasta il Marché des Enfants Rouges: Brucia il Più Antico Mercato Coperto di Parigi

Fumo denso e fiamme alte hanno avvolto il cuore del III arrondissement di Parigi nella notte tra l’11 e il 12 ottobre. Il Marché des Enfants Rouges, il mercato coperto più antico della città, è stato ridotto in cenere. Quel luogo, custode di storie e sapori da secoli, è stato colpito duramente. Qualche anno fa, già minacciato da altri problemi, oggi si trova a fare i conti con una perdita che pesa come un macigno sulla memoria e sull’identità della città. Le immagini delle lingue di fuoco che si alzano oltre i tetti hanno fatto riaffiorare un senso di sgomento difficile da dimenticare.

Marché des Enfants Rouges: un pezzo di storia nel cuore del Marais

Il Marché des Enfants Rouges non è semplicemente un mercato. È un frammento di Parigi che risale al 1615, anno della sua fondazione voluta da Luigi XIII. Nato per fornire prodotti alimentari alle famiglie benestanti del quartiere Marais, allora ai margini della città, si trova tra rue de Bretagne e rue du Berry. Nel tempo ha cambiato forma e funzioni, ma è sempre rimasto un punto di riferimento per chi ci vive. La sua copertura, inizialmente in legno, è stata il primo segno tangibile di uno spazio che si è ampliato e adattato ai nuovi tempi.

Il nome curioso del mercato viene da una storia di solidarietà: nel XVIII secolo prendeva il nome dall’Hôpital des Enfants Rouges, un orfanotrofio vicino chiamato così per gli abiti rossi degli orfani, simbolo di protezione. Quando l’ospedale chiuse nel 1772, il mercato ne raccolse la memoria storica, diventando non solo luogo di commercio ma anche simbolo delle vicende sociali del quartiere. Nel 1982 è stato riconosciuto monumento storico per il suo valore architettonico e culturale.

Tra degrado e salvezza: il mercato nel Novecento

Nel corso del Novecento il mercato ha attraversato fasi alterne. Nel 1912 passò nelle mani del Comune di Parigi, che cercò di mantenere la sua funzione tradizionale. La presenza di una piccola stalla interna, la vacherie, che produceva e vendeva latte fresco, racconta di un’attività ancora legata alla vita di tutti i giorni. Ma nella seconda metà del secolo il mercato ha conosciuto un lento declino, con strutture logore e una gestione sempre più difficile.

Nel 1994 si è rischiata la demolizione: l’amministrazione voleva trasformare il sito in un parcheggio sotterraneo. Grazie alla mobilitazione di residenti e attivisti quella minaccia è stata fermata, aprendo la strada a un restauro che è durato fino alla fine degli anni Novanta. Negli anni Duemila il Marché des Enfants Rouges ha ripreso vita, diventando meta ambita non solo per i parigini ma anche per i turisti, attratti dai piccoli ristoranti e dall’atmosfera intima e vivace. Un angolo di storia e gusto nel cuore della città.

La notte dell’incendio: fiamme e cenere nel Marais

Le prime luci del 12 ottobre 2024 hanno mostrato un quadro drammatico. Le fiamme, divampate poco dopo le quattro del mattino, hanno rapidamente inghiottito la struttura, visibile da molti punti del centro città grazie a una colonna di fumo alta e minacciosa. L’allarme è scattato subito e i Vigili del Fuoco sono intervenuti con rapidità per fermare il rogo ed evitare che si estendesse agli edifici vicini.

Nonostante l’intervento tempestivo, i danni sono ingenti. La struttura portante in metallo ha ceduto in parte, mentre l’interno è andato completamente distrutto: stand, botteghe e le attività di una ventina di commercianti sono sparite tra le fiamme. Fortunatamente non ci sono feriti e gli edifici limitrofi non hanno subito danni, grazie a un’evacuazione fatta in anticipo. Le autorità stanno ancora indagando sulle cause dell’incendio, senza escludere nessuna ipotesi.

Questo incendio non ha colpito solo un edificio storico, ma ha ferito profondamente la vita del quartiere, che vedeva nel mercato un punto d’incontro e identità. Il Marché des Enfants Rouges ha attraversato più di quattro secoli di storia, fatto di commerci, storie e culture mescolate. Ma questa notte ha mostrato quanto sia fragile, lasciando aperti molti dubbi sul futuro.

Redazione

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