«Il Sud non è più solo un problema da risolvere, ma un laboratorio di soluzioni». Parola di chi, da Napoli a Palermo fino a Potenza, sta mettendo in moto un progetto che promette di cambiare davvero il volto del Mezzogiorno. Si chiama Distretto dell’Innovazione Sociale del Mediterraneo e in tre anni punta a far nascere 14 nuove imprese sociali. Sono imprese che vogliono rispondere a sfide antiche: economia in crisi, lavoro che manca, comunità che chiedono di partecipare. A guidare questa sfida c’è la Fondazione Quartieri Spagnoli, da oltre dieci anni impegnata nella rigenerazione urbana a Napoli. Il modello? Quello del Social Business, ideato dall’economista Muhammad Yunus, Nobel per la Pace nel 2006, che qui diventa una strada concreta per rilanciare territori troppo a lungo lasciati indietro.
Il Distretto dell’Innovazione Sociale del Mediterraneo si basa sul Social Business, il modello di Yunus. Qui si parla di fare impresa in modo diverso: non per accumulare profitti, ma per risolvere problemi sociali concreti usando strumenti di mercato e attività imprenditoriali. Gli investitori recuperano il capitale iniziale, ma gli utili restano all’impresa per ampliare servizi, creare lavoro e sostenere lo sviluppo locale. Yunus crede che l’impresa sociale possa far emergere il talento di chi spesso resta ai margini — giovani, donne, immigrati, persone fragili — e trasformarli in protagonisti capaci di affrontare le sfide del loro territorio. Così, economia e solidarietà si intrecciano in modo sostenibile.
Napoli è il cuore del progetto. Qui FOQUS ha costruito un ecosistema che mette insieme scuola, cultura, welfare, sanità e lavoro. Nei Quartieri Spagnoli nasceranno alcune delle nuove imprese sociali più interessanti. Tra queste, una fabbrica di cioccolato che coinvolgerà giovani con autismo, sindrome di Down e disturbi psicotici, offrendo loro formazione e lavoro. Un servizio di sanità di prossimità sfrutterà anche la telemedicina per migliorare l’accesso alle cure in un’area dove mancano strutture. Donne immigrate gestiranno una lavanderia e sartoria sociale, puntando sull’autonomia economica femminile e sull’integrazione. Infine, il quartiere ospiterà un museo immersivo che racconta la storia locale, rafforzando l’identità e il senso di appartenenza. Tutto questo disegna un modello di sviluppo basato sulla partecipazione e il rispetto delle diversità.
A Potenza il progetto si lega all’esperienza di Housing First, un programma che aiuta persone senza dimora. Saranno proprio i beneficiari a creare quattro nuove imprese sociali. Tra i servizi previsti, un Repair Café dove riparare oggetti per ridurre gli sprechi e una Comunità Energetica Rinnovabile che punta sulle energie pulite condivise. A Palermo, l’attenzione è rivolta ai quartieri Borgo Nuovo, Sperone e Albergheria. Qui nascerà un sistema di imprese educative e sociali con servizi concreti: un centro cottura per l’alimentazione sociale e una lavanderia industriale dedicata al settore extralberghiero. L’obiettivo è unire inclusione, lavoro e partecipazione pubblica, valorizzando le esperienze e le esigenze del territorio.
FOQUS, attiva dal 2014 negli spazi dell’ex Istituto Montecalvario, ha un ruolo chiave. Non solo coordina, ma è anche incubatore di un modello di innovazione culturale e sociale. Ha costruito una rete che coinvolge scuole, imprese sociali, servizi sanitari, enti di welfare, attività culturali e formative, con circa 660 persone coinvolte. Sarà il quartier generale del Distretto dell’Innovazione Sociale, mettendo in rete anche organizzazioni del Terzo Settore come Genera – 3ZERO, Dalla Parte dei Bambini, Fondazione City of Peace, Per Esempio ETS e Altroverso. Il progetto crescerà con nuovi partner pubblici e privati, consolidando una rete che punta a trasformare il Mezzogiorno in un laboratorio di nuove pratiche per lo sviluppo sociale. Un approccio che vuole superare la vecchia idea di assistenzialismo, per costruire una crescita inclusiva e radicata nei territori.
Così rischiano i musei pubblici. Parole nette, quelle di Roberto Bilotti, collezionista storico e membro…
Varcare la soglia dell’Atrium Tower di Berlino è come entrare in un aeroporto in miniatura.…
“Non c’è niente di più complicato di un padre e una figlia che cercano di…
Il clangore degli attrezzi si mescola improvvisamente a note di violino e archi. È successo…
Nel cuore della Parigi ottocentesca, Eva Gonzalès ha lottato contro un muro invisibile: quello che…
Il Teatro dei Rinnovati si è acceso di emozioni e applausi durante la cerimonia dei…