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La Dama col Liocorno di Raffaello in mostra gratuita a Vimercate: l’arte rinascimentale arriva in Lombardia

La Dama col liocorno di Raffaello, dipinta all’alba del Cinquecento, ha varcato confini inaspettati. Da Roma, dove solitamente riposa, ha fatto tappa al Metropolitan Museum di New York, prima di approdare a Vimercate, nel cuore della Lombardia. Qui, al MUST, sarà possibile ammirare questo capolavoro rinascimentale, un’occasione rara per una città di provincia. La delicatezza del dipinto e il mistero che lo avvolge si caricano ora di un fascino nuovo, reso ancora più intenso dal contesto insolito in cui viene esposto.

Da Firenze a New York, fino alla Brianza: il viaggio di un capolavoro rinascimentale

La Dama col liocorno è un’opera di Raffaello Sanzio, realizzata tra il 1505 e il 1506, un periodo fondamentale per l’artista a Firenze. Qui Raffaello si confronta con giganti come Leonardo e Michelangelo, assorbendo nuove idee e tecniche. Il dipinto ritrae una giovane donna vestita con un elegante abito dell’alta società fiorentina, seduta a mezza figura davanti a un parapetto. Tra le braccia stringe un piccolo liocorno, animale mitico simbolo di purezza. L’identità della donna resta un mistero, ma si pensa possa essere Maddalena Strozzi, moglie del mercante Agnolo Doni, grazie a un confronto con un disegno conservato al Louvre. Il liocorno e la compostezza della figura suggeriscono un messaggio sulle virtù femminili secondo l’epoca.

Fino a poco tempo fa, l’opera non aveva mai lasciato la Galleria Borghese di Roma. Dopo l’esposizione al Metropolitan Museum di New York, dove ha raccolto consensi tra critici e pubblico, è approdata al MUST di Vimercate. È un’occasione speciale: la prima volta che la tela arriva in Lombardia e viene mostrata gratuitamente, grazie all’iniziativa “La Grande Arte in Brianza”. Un progetto che punta a portare l’arte di alto livello fuori dai grandi musei e vicino al pubblico locale.

Raffaello giovane e l’enigma di un ritratto simbolico

All’inizio del Cinquecento, Raffaello attraversa una fase di grande sperimentazione. In quegli anni realizza anche opere come il Ritratto di donna e gli affreschi nella Stanza della Segnatura. La Dama col liocorno fa parte di questa stagione di ritratti eleganti e intensi, dove l’artista raggiunge una perfezione formale notevole.

La giovane donna è vestita con abiti raffinati e tiene tra le mani un liocorno, simbolo di castità e purezza nella tradizione medievale e rinascimentale. Questo dettaglio conferisce al ritratto un’aura di mistero e nobiltà, trasformandolo da semplice immagine in simbolo ideale. Lo sguardo fermo e diretto della donna verso chi osserva comunica forza e identità.

Per anni, il dipinto ha generato dubbi sull’attribuzione. Non sempre si è riconosciuta la mano di Raffaello, e per molto tempo è stato collegato alla scuola del Perugino, identificato come Santa Caterina d’Alessandria. Solo con lo studioso Roberto Longhi, nel XX secolo, è arrivata la svolta: “riconosce lo stile di Raffaello e lo collega al disegno del Louvre”. Il restauro del 1936 ha poi svelato il volto originale della Dama e il piccolo liocorno sotto le ridipinture, chiarendo ogni dubbio.

La Brianza ospita un capolavoro: il progetto “La Grande Arte in Brianza”

La mostra al MUST di Vimercate è molto più di una semplice esposizione. È il frutto di una collaborazione tra istituzioni e fondazioni che da anni lavorano per portare capolavori famosi fuori dai grandi centri d’arte. Fondazione Costruiamo il Futuro, Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate ed Edison hanno unito le forze per la quarta edizione di questo progetto, che ha già portato in Brianza opere di artisti come Marco d’Oggiono, Caravaggio e Tiziano.

L’obiettivo è coinvolgere chi solitamente non avrebbe occasione di vedere questi capolavori, avvicinandolo all’arte e creando momenti di socialità. La scelta di Vimercate, città della Brianza poco nota per grandi mostre internazionali, vuole diversificare l’offerta culturale e rafforzare l’identità del territorio con opere di alto valore.

L’ingresso gratuito è un segnale chiaro: abbattere le barriere economiche e invitare tutti a vivere l’emozione di un incontro con il Rinascimento. Inoltre, la mostra offre anche percorsi di approfondimento e attività culturali che arricchiscono l’offerta museale locale.

Cultura e rilancio territoriale: Vimercate punta in alto

La presenza di un capolavoro di Raffaello al MUST si inserisce in un più ampio progetto culturale del Comune di Vimercate. Parallelamente alla mostra, è stato completato il restauro dell’ex auditorium del centro scolastico in via Adda, trasformato in un nuovo teatro civico. Un investimento di oltre 500mila euro, finanziato con fondi di Fondazione Cariplo e risorse comunali.

L’edificio, di proprietà della Provincia di Monza e Brianza, è stato concesso al Comune per nove anni e riqualificato insieme a ArteVox Teatro. Così Vimercate diventa un polo culturale sempre più attrattivo, andando oltre la semplice visita museale e ampliando gli spazi per la partecipazione e la produzione artistica.

Il sindaco Francesco Cereda ha sottolineato come “la cultura debba essere un investimento che va oltre il mero aspetto economico, puntando a rafforzare la comunità attraverso la conoscenza e l’esperienza condivisa”. L’ingresso libero alla mostra e l’intero progetto ne sono un esempio concreto.

Il MUST, in via Vittorio Emanuele II 53, si conferma così come un luogo dove arte e comunità si incontrano. Qui, un’opera di prima grandezza come la Dama col liocorno può suscitare curiosità e dialogo, restituendo alla Brianza un ruolo di rilievo nel panorama culturale italiano del 2024.

Redazione

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