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Elio degli Elio e le Storie Tese debutta da regista con La Crepa, la commedia sulla famiglia e l’autismo

Stefano Belisari, quel nome vi dice qualcosa? È Elio, la voce e l’anima degli Elio e le Storie Tese. Ora, però, lascia temporaneamente il microfono per prendere in mano la macchina da presa. Il suo debutto alla regia si chiama La Crepa, una commedia che affronta un tema raro e delicato: l’autismo dentro le mura di una famiglia. Non è un film qualsiasi. Dietro c’è una rete solida, con Tempesta, Rai Cinema e Cinédokké, realtà che spingono forte sull’inclusione, anche quella lavorativa. La Crepa vuole raccontare ciò che spesso resta fuori dal grande schermo, con onestà e cuore.

La storia dietro La Crepa: una commedia amara ma vera

La Crepa è frutto della penna di Belisari insieme a Piero Bodrato, che hanno scelto un tono deciso e ironico, vicino alla commedia amara. L’idea è mostrare la quotidianità delle famiglie che affrontano l’autismo, senza nascondere le difficoltà ma senza rinunciare a cogliere momenti di speranza e di vita vera. La trama si ispira a esperienze vissute, con l’obiettivo di rompere gli stereotipi e aprire una conversazione più onesta su un tema che riguarda tante famiglie italiane.

Il coinvolgimento diretto di Elio nella sceneggiatura rende il film un progetto molto personale. Da tempo impegnato nelle campagne di sensibilizzazione sull’autismo, Belisari vuole usare il cinema per dare voce a una realtà complessa, ma importante. L’autore stesso avverte: non è una storia facile, ma un racconto autentico, sostenuto da un cast che ha messo in campo intensità e professionalità.

Un cast di qualità e la collaborazione con PizzAut per un cinema inclusivo

Nel cast de La Crepa spiccano nomi come Pietro Sermonti, Cochi Ponzoni, Galatea Bellugi, Donatella Finocchiaro, Margherita Vicario, Geppi Cucciari e Paolo Rossi, oltre allo stesso Elio. Un elemento distintivo del film è la collaborazione con PizzAut, l’associazione fondata da Nico Acampora che promuove l’inserimento lavorativo di persone con autismo.

Alcuni dei ragazzi di PizzAut saranno attori nel film, mentre lo stesso Acampora avrà un ruolo attivo in produzione. Questa scelta va oltre i soliti schemi e abbandona i cliché, portando sullo schermo persone che vivono davvero l’esperienza dell’autismo.

Carlo Cresto-Dina e Manuela Melissano, produttori per Tempesta, sono chiari: la priorità è un cinema che sia davvero inclusivo, dove i ruoli non siano affidati solo ad attori neurotipici che interpretano persone neurodivergenti. Questo rende La Crepa un progetto innovativo e importante per il cinema italiano.

Produzione, distribuzione e cosa aspettarsi dal film

La Crepa è prodotto da Tempesta, con Rai Cinema e Cinédokké, realtà solide nel panorama audiovisivo italiano. A occuparsi della distribuzione sarà 01 Distribution, che garantirà una presenza capillare nelle sale italiane. L’uscita è prevista per il 2024 ed è già attesa da chi segue con attenzione temi di inclusione e cinema civile.

La collaborazione con PizzAut rafforza il legame con la realtà, rendendo il lavoro di produzione più autentico e partecipato. Coinvolgere attori non professionisti con autismo dà al film una freschezza e una verità che parlano di scambio, ascolto e condivisione.

La Crepa si presenta così come un’occasione per guardare all’autismo in Italia da una prospettiva più genuina e meno mediata. L’arrivo nelle sale sarà un test importante per capire come il pubblico accoglierà questa storia che, pur raccontando la vita familiare, affronta temi che riguardano tutta la società.

Con Belisari alla regia e una squadra di talento alle spalle, La Crepa vuole essere un esperimento coraggioso e al tempo stesso profondamente radicato nelle realtà che racconta. Il cinema italiano si misura qui con una sfida importante: mostrare senza filtri e senza stereotipi cosa significa convivere con l’autismo, giorno dopo giorno.

Redazione

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