Dal 9 all’11 ottobre, Genova si trasformerà nella capitale italiana dell’editoria indipendente. Tre giorni carichi di appuntamenti, con autori da ogni parte del mondo pronti a incontrare lettori appassionati. Tra conferenze, presentazioni e tavole rotonde, la città si prepara a celebrare i libri come mai prima d’ora. Non è solo una fiera, ma un vero e proprio festival culturale, dove la riflessione su temi storici e letterari si intreccia con la festa e la condivisione. Genova, con il suo spirito vivace, si conferma così un punto di riferimento per chi ama il racconto e la parola scritta.
Book Pride 2026 porta a Genova nomi internazionali di rilievo, capaci di arricchire la rassegna con punti di vista nuovi e attuali. Tra gli ospiti confermati ci sono Anne Cathrine Bomann e Antje Rávik Strubel, due autrici molto apprezzate in Europa. Bomann, danese, è conosciuta per romanzi intensi che scavano nella fragilità umana con delicatezza e profondità. Strubel, invece, si distingue per un approccio più sperimentale, affrontando temi come identità di genere, linguaggio e memoria collettiva. La loro presenza offre a Genova un’occasione preziosa per confrontarsi con voci che superano confini geografici e culturali.
La scelta di ospitare questi autori internazionali conferma la voglia degli organizzatori di mantenere la fiera aperta al mondo, senza però perdere il legame con le radici dell’editoria indipendente italiana. Ci saranno presentazioni, sessioni di domande, workshop pensati per aspiranti scrittori e appassionati. Book Pride 2026 si conferma così come un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire nuove tendenze e approfondire un settore che va oltre i circuiti più commerciali.
Il programma di Book Pride 2026 è ricco di appuntamenti dedicati a ricorrenze di grande valore storico e culturale. Un momento chiave sarà il centenario del premio Nobel a Grazia Deledda, occasione per celebrare la scrittrice sarda e il suo ruolo nella letteratura italiana. Incontri, letture e dibattiti metteranno in luce la forza delle sue opere e il loro legame con temi di territorio e identità.
Non mancherà poi uno spazio per riflettere sui venticinque anni dal G8 di Genova del 2001, un evento che ha segnato profondamente la città e il Paese. Attraverso documentari, testimonianze e approfondimenti si ripercorreranno quei giorni turbolenti, ricordando le tensioni politiche e sociali che ne sono scaturite. Dedicare una sezione al G8 dimostra come Book Pride voglia unire letteratura e impegno civile, affrontando temi di grande attualità con serietà.
Nel frattempo, la rassegna rende omaggio a tre figure fondamentali della cultura letteraria: Mary Shelley, autrice di “Frankenstein” e icona del romanzo gotico; Ingeborg Bachmann, poetessa e scrittrice austriaca con una profonda riflessione esistenziale; e infine i poeti italiani Giorgio Caproni ed Eugenio Montale, punti di riferimento imprescindibili della poesia del Novecento. Tra incontri con critici, gruppi di lettura e laboratori, si cercherà di mettere in luce la complessità e le molteplici sfaccettature delle loro opere.
Il 2026 segna anche il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, autore de “Le avventure di Pinocchio”, un classico che ha segnato la letteratura per l’infanzia e la cultura popolare italiana. Book Pride dedica a questo anniversario una serie di eventi, tra nuove edizioni critiche, letture pubbliche e laboratori per ragazzi. Si parlerà del ruolo di Collodi nella tradizione letteraria, mettendo in evidenza temi come identità, educazione e crescita personale, ancora oggi attualissimi.
A fare da filo rosso a tutta l’edizione sarà un verso celebre di Emily Dickinson, “La speranza è la cosa con le piume”. Questo verso ha ispirato il tema della manifestazione, che vuole mettere al centro la forza della speranza come motore di creatività e resistenza culturale. Ogni appuntamento richiamerà questa emozione sottile ma potente, capace di spingere a guardare avanti anche nei momenti difficili. Usare un verso poetico come guida dimostra ancora una volta quanto la poesia e la letteratura siano strumenti vitali per interpretare il mondo di oggi.
Questi tre giorni genovesi si annunciano come un’immersione totale nel mondo dell’editoria indipendente, tra riflessioni storiche, omaggi letterari e scambi internazionali. Un’occasione per riaccendere la passione per la lettura e la cultura, confermando Genova come punto di riferimento per librai, autori e lettori da tutta Italia.
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