Nel 1926, prima che l’aviazione civile italiana prendesse davvero il volo, Venezia inaugurava il suo aeroporto sul Lido. Un lembo di terra, tra mare e cielo, che per decenni è stato la prima porta d’Italia verso l’Europa centrale. Non solo calli e canali, insomma: dietro quell’acqua che incanta, c’è una storia di aerei, pionieri e trasformazioni che pochi conoscono. Ora, quel piccolo grande scalo si appresta a festeggiare cento anni di vita con una mostra che racconterà volti, eventi e innovazioni di un secolo di voli.
Prima del boom dei voli di linea, nel 1911 Venezia ospitò la sua prima stazione per idrovolanti, un’idea rivoluzionaria per quei tempi. Inizialmente la base era nel Canale delle Vergini, dentro l’Arsenale, ma qualche anno dopo si spostò nel Canale del Forte di Sant’Andrea, alla bocca di porto del Lido. Il primo vero aeroporto sulla terraferma nacque solo nel dicembre 1915, nell’area che fino ad allora era piazza d’armi del Forte di San Nicolò. Ma fu nel 1926 che il Nicelli entrò davvero nella storia.
Il 18 agosto di quell’anno fu celebrato il primo volo civile: un Junkers F.13 della Transadriatica collegò Venezia a Vienna, con scalo a Klagenfurt, pilotato dal capo pilota Riccardo Pasquali. Quel collegamento cambiò tutto, trasformando Venezia in un nodo strategico per i voli internazionali e dando al Lido un ruolo di primo piano nell’aviazione italiana. Il Nicelli divenne rapidamente un punto di riferimento per i voli civili e la crescita dell’aviazione nel nostro paese.
Negli anni Trenta l’aeroporto Nicelli restò secondo solo al Littorio di Roma, da cui dipendevano gran parte dei voli nazionali. Ma a Venezia si sviluppò uno dei principali centri dell’aviazione civile e tecnica: l’Ala Littoria scelse il Nicelli come base operativa e più di cinquecento persone lavoravano nelle officine di manutenzione del Lido, trasformando lo scalo in un polo industriale di rilievo.
Nel 1935 fu inaugurata una nuova aerostazione, progettata dal 1929, che diede allo scalo un volto moderno. L’anno dopo la pista venne allungata e riorientata, con lavori che costarono la demolizione di parti del Forte di San Nicolò, un segno del compromesso tra sviluppo e tutela del patrimonio. Il Nicelli visse così una stagione di grande innovazione, un intreccio di tecnologia, aeroporto e industria locale che contribuì alla crescita economica del Lido e di Venezia.
La storia del Nicelli non si limita ai voli e alle officine. Questo aeroporto ha un legame forte con la cultura e la vita mondana del Novecento veneziano, soprattutto con il cinema. La mostra del centenario si snoderà come un racconto per immagini, dodici pannelli che scorrono come fotogrammi e raccontano vicende e protagonisti dello scalo.
Tra le foto più suggestive c’è quella di Claudia Cardinale a bordo di un Fiat G.4, simbolo di un’epoca in cui aviazione, celebrità e glamour si intrecciavano durante la Dolce Vita. Anche i legami con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica danno al Nicelli una dimensione simbolica. Il percorso espositivo ricorderà figure chiave come Renato Morandi, l’ingegnere che inaugurò il primo aeroporto civile, il pioniere Hugo Junkers, il pilota Giovanni Nicelli e la prima hostess italiana, Annita “Yvonne” Girardell. Un quadro che unisce cinema, innovazione e trasformazioni urbane.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Nicelli perse gradualmente il ruolo di aeroporto di linea. Le compagnie si spostarono prima a Treviso nel 1953, poi nel nuovo scalo di Tessera inaugurato nel 1960. Anche le Officine Aeronavali del Lido chiusero nel 1974, trasferendo le attività a Tessera. Nonostante tutto, il Nicelli restò vivo grazie all’Aeroclub veneziano, puntando sull’aviazione sportiva, generale e sulla formazione dei piloti.
L’aerostazione, miracolosamente scampata ai bombardamenti della guerra, conserva ancora oggi l’architettura degli anni Trenta, un raro esempio di stile e modernità di quel periodo. Dopo un restauro durato tre anni, è stata riaperta al pubblico nel 2007, riaffermando il suo valore storico e culturale. Ora, a cento anni dalla sua nascita, torna al centro della scena con una mostra che racconta un secolo di aviazione vissuto dal primo aeroporto civile italiano.
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