Cortona si prepara a un nuovo appuntamento con la storia: dal 29 agosto al 13 settembre, la sua piazza si riempirà di pezzi unici, pronti a raccontare secoli di artigianato e bellezza. Sono venticinque gli espositori che, come ogni anno, portano in città mobili, gioielli e opere d’arte capaci di catturare lo sguardo e l’immaginazione. La mostra mercato Cortonantiquaria, nata nel 1963, si avvicina a quota sessantaquattro edizioni, confermandosi un punto fermo per chi ama perdersi tra il fascino del passato. Una tradizione che, in questa cittadina toscana dalle radici etrusche, continua a vivere e a sorprendere.
Da più di sessant’anni, Cortonantiquaria segue il passo della storia, mantenendo viva la tradizione del commercio e della valorizzazione delle arti antiche. Il chiostro del Centro Convegni Sant’Agostino ospiterà gli espositori in un’atmosfera di festa e scoperta. Quest’anno, sotto la guida artistica di Furio Velona, la mostra promette proposte di grande interesse: mobili d’epoca, preziosi argenti, tappeti orientali, sculture, maioliche e dipinti. Il Comitato organizzatore, con il sostegno del Comune di Cortona e di sponsor locali, ha confezionato un evento che punta sulla qualità e sull’esclusività.
Velona mette in luce il valore culturale di questa edizione, ricordando che “ogni pezzo esposto non è solo un oggetto, ma un testimone di storie che si rinnovano nel presente”. La selezione accurata trasforma la mostra in un vero e proprio laboratorio di gusto, capace di parlare a un pubblico sempre più ampio ma attento ai dettagli. La varietà delle categorie in esposizione dimostra quanto l’antiquariato sia un mondo vasto e variegato, capace di intercettare interessi diversi.
Tra i pezzi più interessanti dell’edizione 2026 spiccano testimonianze di grande rarità e valore storico. Un tappeto Heriz-Serapi, risalente alla seconda metà dell’Ottocento e proveniente dall’Azerbaijan, è un esempio straordinario dell’arte tessile persiana. Gli appassionati potranno anche ammirare oggetti da wunderkammer, quelle raccolte curiose e a volte eccentriche nate dalla passione per il collezionismo di un tempo: riproduzioni di fiori e frutta in cera, realizzate a scopo didattico nei primi anni del Novecento.
Non mancano pezzi emblematici come un manichino settecentesco genovese, con volto policromo e uso processionale, o un imponente mobile da sacrestia del Seicento, decorato con lacche e dipinti d’epoca, simboli di un’eleganza sacra che resiste al tempo. Questi oggetti fanno parte di un’offerta ricca e variegata, elementi fondamentali per attirare visitatori da tutto il mondo e garantire un’esperienza di visita intensa e completa.
Non è solo la mostra a definire Cortonantiquaria, ma anche il forte legame che la manifestazione ha costruito con la città e la sua comunità. Nei giorni dell’evento, il programma off prevede iniziative culturali e incontri di rilievo. Tra queste spicca la prima assoluta di Notre-Dame de Paris – Opera Musical, che arricchisce il quadro culturale della rassegna.
Ci saranno anche momenti dedicati all’approfondimento, come l’incontro con lo Studio Iureconsulti sulle nuove regole per l’esportazione dei beni d’antiquariato, un tema di grande attualità. L’antiquario genovese Pietro Porcelli racconterà una collezione immaginaria, raccontando l’arte come passione e conoscenza. Infine, il Premio Cortonantiquaria celebrerà una personalità legata al territorio con una serata aperta al pubblico.
Il sindaco Luciano Meoni ha sottolineato come Cortonantiquaria sia ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, frutto dell’incontro tra il patrimonio storico di Cortona e l’eccellenza degli espositori. L’assessore alla Cultura, Francesco Attesti, ha evidenziato l’importanza di coinvolgere tutte le generazioni con eventi collaterali che spaziano dalla musica alla cultura contemporanea, favorendo così un dialogo tra vecchie e nuove generazioni e rendendo l’antiquariato più accessibile ai giovani.
Per facilitare l’accesso, resta valida un’agevolazione interessante: chi arriva in mostra con un biglietto Trenitalia avrà diritto a un prezzo ridotto per l’ingresso, un modo per promuovere un turismo più sostenibile e attento alle esigenze del pubblico. L’edizione 2026 si prepara così a confermare la vitalità culturale di Cortona, celebrando il valore eterno delle opere e degli oggetti che raccontano la storia dell’arte e della società.
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