A Ferrara, un palazzo rinascimentale si prepara a scrivere una nuova storia. Palazzo Prosperi Sacrati, con le sue imponenti mura che guardano il Quadrivio degli Angeli, sta per trasformarsi in un polo culturale di respiro contemporaneo. Dopo l’apertura straordinaria dello scorso giugno, il Comune ha scelto chi guiderà questa rinascita: la Fondazione Slam Jam Luca Benini, unica candidata per la gestione del monumento. Nel 2024, questa città non nasconde le sue ambizioni, puntando con decisione su un mix di tradizione e innovazione che promette di dare nuova vita a uno dei tesori dell’Addizione Erculea. Qui, arte, design e musica si preparano a intrecciarsi, ridefinendo il futuro culturale di Ferrara.
La Fondazione Slam Jam Luca Benini, guidata dall’imprenditore ferrarese che dà il nome all’organizzazione, è ormai un punto di riferimento internazionale nei campi della moda, dello streetwear e della cultura contemporanea. Il progetto punta a ridare nuova vita a Palazzo Prosperi Sacrati, un edificio già di per sé un patrimonio storico prezioso. L’idea è di trasformare il palazzo in un centro multidisciplinare che non si limiti a conservare l’eredità architettonica, ma che diventi uno spazio vivo, aperto alla città, capace di ospitare forme artistiche diverse: dalle arti visive al design, dalla musica all’editoria, fino a attività di formazione e ricerca.
La Fondazione vuole mettere a frutto l’esperienza maturata con lo Spazio Maiocchi di Milano, luogo di incontro culturale e sperimentazione creativa. Palazzo Prosperi Sacrati si trasformerà così in un laboratorio culturale permanente, dove artisti, designer e curatori potranno collaborare, intrecciando nuove idee con le radici storiche della città.
Il fulcro della programmazione sarà la Collezione Slam Jam, un archivio ricco di oltre trentacinque anni di attività. Tra pubblicazioni, materiali editoriali, opere d’arte e oggetti, la collezione racconta l’evoluzione delle culture contemporanee in tutto il mondo. Mostre temporanee, installazioni e incontri pubblici saranno solo una parte di un’offerta più ampia, che comprenderà anche attività educative pensate per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Ferrara come punto di riferimento culturale a livello nazionale e internazionale.
Il progetto mette al centro qualità e innovazione, con una programmazione intensa che metterà in dialogo la storia del palazzo con le forme più attuali di espressione artistica. Si vuole creare un confronto vivo tra passato e presente, arricchendo così l’identità culturale della città con sguardi nuovi.
L’ingresso della Fondazione Slam Jam nel Quadrivio degli Angeli fa parte di una strategia più ampia, pensata per collegare i diversi poli storici e artistici di Ferrara. Palazzo Prosperi Sacrati, Palazzo dei Diamanti, lo Spazio Antonioni e il prossimo Palazzo Massari riaperto lavoreranno insieme, creando una rete in cui il patrimonio storico dialoga con la produzione contemporanea.
La sinergia coinvolgerà anche università, centri di ricerca e altre istituzioni culturali, con una programmazione coordinata che si integrerà con i grandi eventi cittadini. Festival come Internazionale a Ferrara, Ferrara Sotto le Stelle e Buskers Festival potranno trovare nuova energia grazie all’apertura di nuovi spazi dedicati alla cultura diffusa.
La prima fase del progetto, secondo la Fondazione, prenderà forma entro la fine del 2026. Tra le iniziative d’esordio ci sarà una mostra dedicata alla Collezione Slam Jam, accompagnata da incontri e appuntamenti pensati per coinvolgere tutta la comunità. Dal 2027 il programma si allargherà con un calendario stabile di mostre e progetti di ricerca, consolidando così il ruolo di Palazzo Prosperi Sacrati nel panorama culturale ferrarese.
Dietro il restauro del palazzo c’è un investimento pubblico di circa 7 milioni di euro, un intervento importante che ha permesso di salvaguardare e valorizzare questo gioiello dell’architettura rinascimentale. Il sindaco Alan Fabbri ha sottolineato l’importanza strategica di questa scelta, evidenziando come sia una realtà “made in Ferrara” a prendersi cura di un monumento così centrale per la città, con una visione che unisce moda, arte, musica, editoria e design.
Questa nuova gestione segna una tappa fondamentale per la programmazione culturale locale, avviando un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella vita culturale ferrarese e nel suo prestigio fuori dai confini regionali.
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