Al Lingotto Fiere di Torino, sabato sera, si contavano più di 254mila visitatori al Salone del Libro 2026. Un numero record, che ha superato di netto i 231mila dell’anno scorso. Tra gli stand e i corridoi, non si respirava solo la solita aria da fiera: c’era un’energia palpabile, alimentata soprattutto da tanti giovani sotto i 35 anni. Non erano semplici spettatori, ma partecipanti attivi, curiosi e pronti a lasciarsi coinvolgere. Tra spazi interattivi e iniziative pensate su misura, il Salone si conferma così come un evento capace di parlare a tutti, un ponte tra la tradizione letteraria e le nuove generazioni.
Il Salone del Libro 2026 ha registrato una partecipazione giovane e vivace. Quasi la metà dei visitatori, il 49%, ha meno di 35 anni, con un quarto di loro sotto i 25 anni. Se si allarga lo sguardo, il 63% dei presenti non supera i 45 anni, un dato che conferma un rinnovato interesse verso la lettura e la cultura tra i più giovani. Un segnale importante, soprattutto in un momento in cui l’editoria tradizionale deve confrontarsi con nuovi modi di fruire contenuti e con la forte concorrenza dell’intrattenimento digitale.
Tra gli spazi più gettonati, il Romance Pop Up è andato sold out, a dimostrazione della grande popolarità dei romanzi d’amore, capaci di attrarre un pubblico ampio e variegato. E non sono mancati i gruppi di studenti: ben 34.500 ragazzi e accompagnatori hanno preso parte all’evento, dando ulteriore spinta alla dimensione educativa del Salone e rafforzando il suo ruolo come luogo di formazione e stimolo alla lettura.
Il gran numero di studenti presenti racconta di un rapporto saldo tra il Salone del Libro e le scuole, che vedono nell’evento un’occasione concreta per far crescere le nuove generazioni. Con circa 34.500 presenze legate a gruppi scolastici, le attività formative, gli incontri con gli autori e i laboratori hanno rappresentato momenti fondamentali per accendere l’interesse verso la lettura, stimolare il pensiero critico e promuovere la cultura letteraria nel tessuto sociale.
L’attenzione verso i giovani non si limita a un semplice invito a partecipare: il Salone ha messo in campo una serie di iniziative e nuovi spazi interattivi studiati apposta per coinvolgere bambini, adolescenti e ragazzi. Non sono mancati momenti di confronto con autori emergenti e affermati, trasformando la manifestazione in un appuntamento sempre più atteso e capace di rinnovarsi, in linea con le esigenze culturali e sociali di oggi.
Dopo il grande successo del 2026, il Salone del Libro di Torino ha già annunciato le date della prossima edizione. La scelta anticipata vuole aiutare visitatori, editori e istituzioni a organizzarsi per tempo, consolidando il ruolo dell’evento nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Il Salone rimarrà un punto di riferimento per incontri e scambi tra autori, editori, lettori e appassionati, mantenendo l’attenzione su temi attuali e proposte editoriali innovative. La conferma delle date dimostra la volontà degli organizzatori di portare avanti un’offerta culturale aperta e dinamica, capace di attirare nuovi pubblici e rafforzare i legami con scuole e università.
Torino si conferma così capitale italiana dell’editoria e della lettura, con un evento che ha saputo accogliere decine di migliaia di persone nella cornice unica e vibrante del suo Salone del Libro.
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