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Libreria Luce a Napoli si rinnova: entra nel franchising Ubik mantenendo l’anima emotiva

Nel cuore del Vomero, Napoli, una libreria si fa notare subito.Luce” ha aperto poco più di un anno fa, ma già si parla di lei. Qui i libri non seguono l’ordine classico: niente scaffali divisi per autore o genere. Si scelgono invece in base alle emozioni che sanno evocare. Un’idea originale, firmata dallo scrittore Lorenzo Marone, che vuole trasformare la semplice visita in libreria in un’esperienza sensoriale. Ora, però, “Luce” cambia volto: entra a far parte di Ubik, una catena di librerie molto diffusa in Italia. Resta da vedere se riuscirà a preservare quella scintilla unica che l’ha sempre resa speciale.

“Luce”, una libreria dove si sceglie dal cuore

L’idea dietro “Luce” è semplice e allo stesso tempo innovativa: dare ai libri un valore diverso dal solito. Non più solo scaffali ordinati per titoli o autori, ma un percorso che parte dalle emozioni. Entrando in “Luce”, puoi scegliere il libro a seconda di come ti senti: gioia, tristezza, nostalgia, speranza. Un modo per vivere la lettura in modo più intimo, quasi personale.

Lorenzo Marone, scrittore e giornalista napoletano, ha voluto portare in libreria la sua convinzione che la letteratura debba parlare al cuore, non solo alla mente. L’iniziativa ha trovato subito un pubblico affezionato, soprattutto tra chi vede nel libro non solo una fonte di informazioni, ma un sostegno emotivo, una fuga o un compagno discreto. In poco tempo, “Luce” si è affermata come punto di riferimento per chi cerca un modo diverso di avvicinarsi ai libri.

Ubik entra in scena: più visibilità senza snaturarsi

Dopo poco più di un anno, “Luce” si prepara a un cambio importante. Entrerà nella rete di Ubik, franchising con centinaia di librerie in tutta Italia. Questo significa più visibilità e l’accesso a una struttura collaudata per la gestione e distribuzione dei libri.

Nonostante l’ingresso in un sistema più grande e organizzato, “Luce” non perderà la sua identità. Il metodo di ordinamento per emozioni rimarrà, integrato però con le risorse e gli strumenti di Ubik. Questo permetterà di offrire una selezione editoriale più ampia e un servizio al cliente potenziato. È un equilibrio delicato tra innovazione e tradizione, che mette sempre il lettore al centro.

Tra le novità ci saranno anche nuovi supporti digitali per aiutare nella scelta dei libri e una maggiore offerta di eventi culturali, grazie alla rete Ubik che già organizza un’intensa attività in tutta Italia. In sostanza, “Luce” manterrà la sua anima originale, ma rafforzata da una struttura solida e da una rete commerciale ben organizzata.

Il Vomero e “Luce”, un binomio in crescita

Il quartiere Vomero, cuore vivace di Napoli, ha visto in “Luce” più di una semplice libreria: un luogo di ritrovo per chi ama i libri e cerca qualcosa di più profondo nella lettura. Ora, con l’ingresso in Ubik, questa funzione si allargherà grazie a maggiori risorse per eventi, presentazioni, incontri con autori e laboratori.

Il passaggio a Ubik faciliterà anche il dialogo con editori nazionali e locali, permettendo a “Luce” di portare avanti la sua missione: far vivere la letteratura come esperienza emotiva, ma senza perdere il contatto con la contemporaneità e le esigenze sempre più varie dei lettori.

Mantenere il sistema di ordinamento per sentimenti è un segnale chiaro: “Luce” vuole conservare un’identità forte, capace di distinguersi in un mercato spesso omologato. Così, questa libreria diventa un modello che unisce tradizione e innovazione, con uno sguardo attento alle emozioni di chi entra a sfogliare le sue pagine.

L’ingresso nella famiglia Ubik e la conferma del suo impianto emozionale rappresentano un passo decisivo per rafforzare la presenza di “Luce” nel panorama culturale di Napoli e non solo, offrendo al pubblico una piattaforma più ampia per scoprire la lettura come esperienza da vivere con il cuore.

Redazione

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