Il primo marzo, tra le mura delle ex serre del Giardino Pippa Bacca, è nato spazioBACCA: un polmone verde che promette di trasformare Brera. Due anni fa, quel luogo era dimenticato, ora si anima di vita, cultura e impegno per l’ambiente. Il giardino, intitolato a Pippa Bacca, l’artista che perse la vita in un gesto per la pace, si estende su 2.700 metri quadrati nel cuore di Milano, a pochi passi dalla Casa degli Artisti.
Qui, tra alberi e fiori, si intrecciano educazione ambientale e arte. Non è solo un parco, ma un laboratorio di idee e azioni, dove si parla di clima, biodiversità e stili di vita sostenibili. Dietro questo progetto c’è un’alleanza solida: il think tank ECCO, guidato da Matteo Leonardi, e Green City Italia, uniti per dare voce a una crisi che riguarda tutti. E non è un caso che l’idea abbia vinto un bando comunale, perché Milano vuole fare del verde urbano un luogo di partecipazione e rinascita.
Il Giardino Pippa Bacca si trova in via Tommaso da Cazzaniga, a pochi passi dal vivace quartiere di Brera. Il nome è un omaggio alla giovane artista morta nel 2008 durante “Spose in viaggio”, una performance itinerante per la pace. Oggi, più di dieci anni dopo, il giardino conserva quel senso di impegno civile, diventando un simbolo di attenzione alla natura e alla comunità.
Dal 2015 il WWF si occupa della gestione del verde, promuovendo iniziative per sensibilizzare la città e tutelare la biodiversità in un contesto urbano molto popolato. Le serre, una volta inutilizzate, sono state recuperate e oggi ospitano spazioBACCA, pensato per diventare un punto di riferimento sull’ambiente, trasformando la memoria in azione concreta per un futuro più sostenibile.
Palazzo Marino ha deciso di valorizzare quest’area affidandola a un progetto che unisce rigenerazione urbana, cultura e formazione, garantendo uno spazio aperto e partecipato, sia per attività didattiche che ricreative. È una scelta che si inserisce in un più ampio piano di rilancio degli spazi verdi pubblici, visti come risorse fondamentali per migliorare la qualità della vita in città.
spazioBACCA si propone come un hub aperto e inclusivo, pensato per coinvolgere scuole, famiglie e persone in situazioni di fragilità. L’offerta comprende laboratori, workshop, incontri pubblici e eventi culturali che uniscono il tema della crisi climatica con l’arte, grazie anche alla collaborazione con la vicina Casa degli Artisti.
Sono già partiti progetti con artisti come Hydra e Francesco Cavaioli, per esplorare il rapporto tra arte e natura. In programma ci sono anche eventi che vanno dalla divulgazione scientifica a performance creative, con l’intento di stimolare un dibattito aperto e informato sul futuro del nostro ambiente.
La Fondazione Politecnico di Milano ha promosso un concorso per la realizzazione dell’identità visiva di spazioBACCA, coinvolgendo giovani talenti nella creazione del logo e rafforzando così il legame con le nuove generazioni. Lo spazio si configura quindi anche come laboratorio di idee e progettazione, attento all’accessibilità e ai bisogni educativi.
All’inaugurazione di spazioBACCA erano presenti esponenti delle istituzioni, tra cui l’assessore all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elena Grandi. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del progetto per diffondere consapevolezza su biodiversità, cura degli spazi urbani e sostenibilità, evidenziando il ruolo del centro anche come luogo sociale e culturale.
Per Andreas Kipar, presidente di Green City Italia, spazioBACCA è una piattaforma fondamentale per il dibattito pubblico e per la formazione dei cittadini sulle sfide ambientali e climatiche. Matteo Leonardi, direttore di ECCO Think Tank, ha ribadito quanto siano necessari spazi aperti e partecipativi per affrontare con concretezza le emergenze legate al clima.
Il progetto coinvolge una rete variegata di realtà, tra cui WWF, Fondazione Veronesi, Teatro del Buratto, associazione L’abilità e Fondazione Minoprio, dimostrando come competenze diverse possano unirsi in un percorso condiviso di innovazione civica e ambientale.
spazioBACCA vuole essere più di un semplice luogo: ambisce a diventare un punto di riferimento per Milano, dove cultura, natura e arte si intrecciano nella vita quotidiana, alimentando scelte consapevoli e promuovendo una convivenza sostenibile nel cuore di una città in continua trasformazione.
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