Lavorare è già di per sé una condanna, dice Martelli, senza mezzi termini. E se a questa condanna si aggiunge la consapevolezza di non farlo per creare, ma per alimentare la guerra, allora il peso diventa insopportabile. È proprio questa la scintilla che accende “Faccio lo scemo”, il nuovo singolo di Martelli e Ruben Camillas, uscito il 13 marzo su radio e piattaforme digitali. A prima ascolto, sembra un pezzo glam rock leggero, con un ritmo coinvolgente che ti prende subito. Ma sotto quella spensieratezza si nasconde una critica dura e precisa: contro la guerra, contro lo sfruttamento, contro un sistema che trasforma il lavoro in una trappola senza via d’uscita.
“Faccio lo scemo” si fa notare per l’energia boogie, quel ritmo che ti spinge a muoverti ma che nasconde un invito a disertare le provocazioni di ogni giorno. È proprio questo gioco di contrasti a caratterizzare la collaborazione tra Martelli e Ruben Camillas. Il singolo anticipa un album che approfondirà temi duri come il lavoro e lo sfruttamento, mettendo in luce anche le conseguenze della guerra legate a queste dinamiche. Il tono irriverente e il ritmo coinvolgente rendono il brano un equilibrio raro tra critica sociale e puro divertimento.
Dietro le quinte di “Faccio lo scemo” c’è il lavoro del duo Solo Vocali, musicisti e produttori noti per la loro collaborazione con l’etichetta Talento. Hanno curato ogni dettaglio, dalla scrittura agli arrangiamenti. A impreziosire il tutto, la polistrumentista Elisabetta del Ferro ha aggiunto le sue parti di viola da gamba, uno strumento antico che dà al brano un sapore orchestrale e retrò. Questo richiamo al glam rock inglese degli anni ’60 e ’70 dona al singolo un’atmosfera raffinata, che sostiene il messaggio critico senza perdere eleganza.
Il duo Martelli e Ruben Camillas è conosciuto per saper unire temi impegnati a un sound diretto e immediato. “Faccio lo scemo” è un nuovo passo nella loro ricerca artistica, che gira intorno a concetti come il lavoro inteso come condanna e la guerra vista come prodotto delle logiche economiche globali. La scelta di un genere energico ma ironico mostra la volontà di lanciare un messaggio forte senza appesantire. Dietro il progetto ci sono Talento, Il Piccio Records e Join Management, che garantiscono una produzione curata e una distribuzione capillare, per portare questa musica non solo all’ascolto, ma anche alla riflessione.
«Lavorare è già di per sé una condanna», dice Martelli, senza mezzi termini.
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