Archivio per la categoria Approfondimenti

Leggere insieme: una importante attività di apprendimento informale

La lettura svolge un ruolo fondamentale nei processi di apprendimento delle persone. Tuttavia, quando parliamo di lettura ci riferiamo prevalentemente alla lettura individuale, mentre un contributo importante è fornito dalle diverse attività che caratterizzano il “Leggere insieme”. In proposito, vogliamo offrire alcuni elementi di riflessione per fare luce su caratteristiche e opportunità legate a questa pratica di lettura a supporto di quanti la vivono, con consapevolezza o meno, e dei diversi soggetti pubblici e privati che intervengono nel sostenere iniziative in questo settore.

Premesso che la lettura è sempre un leggere insieme, almeno all’interno di quella relazione fondamentale che si instaura tra autore e lettore, ampliare questa4 Continua a leggere

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Invecchiamento attivo: la lettura favorisce il dialogo intergenerazionale

Le strategie che mirano a favorire un invecchiamento attivo della popolazione mettono in evidenza l’importanza di favorire il dialogo intergenerazionale al fine di aumentare il benessere delle persone.
In una società che vede l’allungamento della vita e in cui aumenta la quota di popolazione in età matura, non è sempre facile mantenere in contatto le diverse generazioni, dove i rapidi cambiamenti che caratterizzano il mondo attuale, l’organizzazione di vita e di lavoro, portano spesso all’allontanamento tra giovani ed anziani, tra adulti e bambini, in una trama di rapporti familiari e sociali che non facilitano le relazioni e la comprensione tra le persone di età diversa, espressione di mondi culturali e valoriali spesso molto eterogenei4 Continua a leggere

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La tutela del paesaggio

Per il filone del Maggio dei libri dedicato al Paesaggio, ecco una bibliografia ricca di spunti e suggestioni per esplorare tutte le sue sfaccettature!

OSSERVARE
Marta Sironi e Pia Valentinis, Che paesaggio! disegnare all’aria aperta, topipittori
Marianna Merisi, Vagabonde! Guida pratica per piccoli botanici urbani, topipittori
Istvan Banyai, Zoom, Il Castoro
A. Marinoni, L’ora blu, topipittori
M. Ana Peixe Dias, Inês Teixeira do Rosário, P. Carvalho Bernardo, Là fuori. Guida alla scoperta della natura, Mondadori
Johnsen Kanstad, Kubbe fa un museo, Mondadori Electa
Bruno Munari, Da lontano era un’isola, Corraini

LA NATURA E LE STAGIONI
Iela Mari, L’albero, Babalibri
Blexbolex, Stagioni, orecchio acerbo
J. Fogliano – Erin E. Stead, C.4 Continua a leggere

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La lettura come nutrizione della mente

Ecco l’intervento dello psicoanalista Stefano Bolognini alla Tavola rotonda La lettura come strumento di benessere che si è svolta domenica 23 aprile 2017 alla Fiera Tempo di Libri e ha inaugurato il Maggio dei libri 2017.

Come psicoanalista, prenderò lo spunto dal concetto di “equivalenze”: cioè dal fenomeno da noi osservato (e utilizzato) nella clinica per cui situazioni e oggetti ben diversi tra loro possono trovare svolgere una funzione profonda simile nello psichismo di un soggetto.

Nella metafora evochiamo cose simili pur partendo da elementi rappresentazionali apparentemente diversi o distanti; il processo di simbolizzazione si basa proprio su questa capacità del soggetto di evocare rappresentazioni mentali ulteriori a partire da44 Continua a leggere

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Lettura, invecchiamento attivo e benessere sociale

Per fronteggiare il progressivo invecchiamento della popolazione in atto a livello globale, le Nazioni Unite, e precisamente l’OMS, hanno lanciato nel 2002 una strategia volta a favorire un invecchiamento attivo della popolazione. L’OMS definisce l’invecchiamento attivo come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di buona salute, partecipazione e sicurezza al fine di accrescere la qualità della vita durante l’età più avanzata”. Inoltre, un invecchiamento attivo “permette alle persone anziane di realizzare il loro potenziale e benessere fisico, sociale e mentale durante tutto il corso della vita e di partecipare al vivere sociale, secondo i propri bisogni, desideri e capacità, godendo di una adeguata protezione”. Il termine attivo4 Continua a leggere

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Sulla lettura, distrazione e divertimento per i folli

Il primo medico a scrivere un articolo sull’importanza della prescrizione di letture per i pazienti degli ospedali psichiatrici fu John Minson Galt II, nel 1846. Lo psichiatra, sopraintendente allo Eastern Lunatic Asylum di Williamsburg, in Virginia, divenne noto in seguito con lo scritto del 1856 intitolato “Sulla lettura, distrazione e divertimento per i folli”. Nell’articolo Galt elencava cinque ragioni per cui la lettura andrebbe abbinata al trattamento terapeutico tipico degli ospedali psichiatrici: essa tiene occupata la mente dei pazienti allontanandoli almeno per un poco dai loro pensieri ricorrenti, aiuta a far scorrere il tempo monotono della loro vita solitaria, può insegnare loro qualcosa, anche di semplice, permette al4 Continua a leggere

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Per gli appassionati di storie d’amore e di amicizia

È online sul sito Libriamociascuola.it la terza parte della bibliografia liberamente ispirata a #JaneAusten: http://www.libriamociascuola.it/?p=5951. Una raccolta di tanti spunti letterari diversi, per lettrici e lettori dai 14 anni in su, ai quali attingere per trovare la chiave interpretativa che più preferite o anche solo un’ispirazione per le vostre iniziative con il Maggio dei libri! Buona lettura e buon lavoro!

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Libroterapia: il contributo dei fratelli Menninger

Siamo nel 1930, in Kansas, Karl A. Menninger scrive il suo libro “The Human Mind” con l’ambizione che venga adottato come testo nelle scuole di medicina per il corso di psicopatologia. In realtà il testo diventa subito un best seller vendendo oltre 200mila copie generando un grande interesse del pubblico, che spesso scrive a Karl per ringraziarlo degli effetti positivi prodotti dal suo libro. William C.Menninger, fratello e collega di Karl, inizia ad analizzare, usando anche le lettere ricevute per “The Human Mind”, le motivazioni degli acquirenti di testi riguardanti l’igiene mentale. Nel 1937 nel bollettino della Menninger Clinic, William pubblica un articolo intitolato “Bibliotherapy” che riporta le conclusioni della sua ricerca sulle4 Continua a leggere

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